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mercoledì 24 settembre 2014

Urge recupero

E' giunto il momento di tirare fuori il blog dalla naftalina, e se qualcuno si chiedesse se non mi vergogno neanche un po' ad averlo abbandonato, rispondo che sì, me ne vergogno tanto. Ma, come si suol dire, cosa fatta capo ha. 
Inauguro la stagione autunnale con una ricetta, e per rimanere in tema, è una ricetta di recupero, per utilizzare gli avanzi che abbiamo in casa.
Io l'ho fatta ieri ed ha avuto un enorme successo, per questo ve la ripropongo così come l'ho fatta io, ma tenendo a mente che gli ingredienti si possono sostituire...

Torta salata con riso avanzato (anche se io l'ho fatto apposta perché volevo assolutamente fare questa torta)

250 gr di riso o risotto avanzato
formaggio emmentaler grattuggiato (50 gr)
1 salsiccia (o carne trita)
verdure (io ho usato carote e fagiolini, ma vanno bene anche zucchine). Le mie carote e fagliolini erano stati cotti a vapore, ho anche una vaporiera nuova a tre piani ;-)
2 uova

ho fatto rosolare la salsiccia e l'ho unita al riso, ho aggiunto gli altri ingredienti (verdure, uova, formaggio). Ho steso il tutto su una sfoglia e ho messo in forno i soliti 20 minuti a 180/200°.

Et voilà, molto semplice, veloce e gustosissima.
Cosa dite, ho recuperato?

domenica 29 settembre 2013

Cuochi pazzi/3

Questa domenica, per non sbagliare, ha cominciato a piovere già durante la notte... ho sentito un tuono che sembrava una bomba e poi giù acqua a secchi!

Come affronti una giornata così senza il conforto di una buona colazione? Impossibile.
Allora oggi facciamo i pancakes, belli spessi come piacciono a me.

Mettiamo circa 200 grammi di farina, un pizzico di sale e un cucchiaino di lievito in una ciotola, poi facciamo la fontana e in mezzo ci mettiamo il latte, più o meno 300 ml, un uovo e 45 gr di burro sciolto. 

Scaldiamo la padella, una antiaderente, mettiamo un po' di burro e lo facciamo sciogliere. Poi versiamo un mestolo pieno raso di pastella.
Lasciamo cuocere per qualche minuto, fino a che i bordi cominciano a imbrunire, poi giriamo (se siamo capaci con un bel flip) e facciamo cuocere dall'altra parte.

Questo è il primo


La leggenda vuole che il primo pancake sia "one for the dog", cioè per il cane, perché il primo non viene mai bene. La ragione è che la pentola non è ancora "esperta". Beh, noi lo mangiamo lo stesso, però vi assicuro che c'è del vero in questo detto.

Questo è il secondo, che era veramente perfetto


Tradizionalmente (in Inghilterra) consumati con zucchero e limone. Noi abbiamo preferito lo sciroppo d'acero. Ma anche marmellata o nutella andrebbero benissimo!!

Comunque, se anche domenica prossima non piovesse, noi non è che ci offenderemmo...

domenica 15 settembre 2013

cuochi pazzi/2

Che giorno è oggi?
Domenica.
E che tempo fa?
Piove.
E la noia ri-regna sovrana.

E allora rieccoci in cucina. Oggi ci cimentiamo nel banana bread.
La ricetta è presa da un libro americano, quindi le misure sono state trasformate e dimensionate alla capacità degli stampi italiani (che da noi persino i muffins sono più piccoli).
Ci vogliono
225 gr di farina
lievito
sale 
280 gr di zucchero di canna
2 banane
2 uova
125 gr di noci
150 ml di latte (in realtà sarebbe latticello, ma latte o yogurt vanno bene lo stesso)
100 gr di burro
(queste dovrebbero essere le quantità per 12 muffins)

Ci sono due metodi per impastare gli ingredienti, il creaming method e il batter method. Il creaming method è indicato per fare la forma di pane grande, mentre il batter method* si usa per fare i muffins.
Io voglio fare la pagnotta da tagliare a fette, quindi usando un mixer elettrico (perché l'idea è di riuscire ad incorporare più aria possibile per la sofficità) faccio una cremina con il burro e lo zucchero, poi aggiungo le uova una alla volta facendole amalgamare bene.
Poi aggiungo in tre volte la farina (mischiata con lievito e sale), il latte e le banane schiacciate, un terzo alla volta facendoli amalgamare bene prima di mettere ancora ingredienti. Infine le noci spezzate.
Metto in forno a 180° per 45 minuti, e poi abbasso a 160° per altri 15 minuti.
Aspetto 10 minuti prima di toglierlo dallo stampo e almeno un'ora prima di affettarlo.

Ovviamente, per rispettare la tradizione dei cuochi pazzi, l'impasto è troppo, quindi faccio anche 6 muffins



*l'altro metodo consiste semplicemente nel mettere tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e tutti i bagnati in un'altra e poi unire

domenica 8 settembre 2013

Cuochi pazzi

Complice la prima domenica settembrina - beh, il primo settembre non conta, è ancora quasi agosto -  e di maltempo (un'accoppiata fatale) e in più Calvin figlio cadetto in casa da solo perché Charlie Brown primogenito è fuori con amici, la noia regna sovrana.
Per movimentare la situazione propongo a Calvin di aiutarmi a fare una torta per la colazione di domani. 
Entusiasmo.
La scelta cade sulla torta Lienz, o Linz, scoperta quest'estate in vacanza in Trentino, praticamente una crostata con mandorle tritate e cannella nell'impasto.
Detto-fatto. 
Purtroppo, forse perché fare il lavoro a quattro mani, cercando di tenere occupato Calvin con compiti che può svolgere in modo decente senza distruggere la cucina, mi ha confuso un filino...mi accorgo che non ho messo la cannella nell'impasto.
Va bene, pazienza, cosa sarà mai!
Dopo aver infornato, mi giro e vedo lì belle pronte le mandorle tritate ancora nel mixer.
Ohibò!
Ho dimenticato anche quelle.

Per rimediare al fatto comincio a scartabellare i miei raccoglitori in cerca di una ricettina veloce, magari dei muffins, per utilizzare le mandorle.
Così trovo la torta mandorle e miele, e con un piccolo aggiustamento (la ricetta dice 5 uova e io ne ho solo 2), mentre la crostata Lienz è nel forno, preparo un altro impasto - sempre con il valido aiuto di Calvin che setaccia la farina e monta a neve gli albumi.

Risultato: abbiamo ben due torte per la colazione di domani.


Mancata torta Lienz, che quindi è diventata una normalissima crostata, con marmellata di banane (fatta da me) e marmellata di ciliegie (comprata)

Torta di miele e mandorle rivisitata


domenica 3 giugno 2012

Magic moments

La domenica mattina mi piace alzarmi presto, per fare colazione da sola mentre tutti gli altri dormono. Allora mi alzo prima delle 7 e scendo in cucina. Preparo la tavola con le tazze di tutti e metto sul tavolo biscotti, cereali, fette biscottate, pane, frutta,... ognuno ha la "sua" colazione.
L'ideale per me, è la torta fatta in casa. In particolare questa



Poi preparo il caffè e mentre aspetto che sia pronto, svuoto lo scolapiatti, scaldo il latte e preparo un frutto sbucciato da mangiare dopo il latte e caffè.

Finalmente è tutto pronto, ed arriva il momento magico, assaporo la torta che ho preparato. Questa è la torta con la fecola:

3 uova
200 gr zucchero
250 gr fecola
1 bicchiere olio di semi
1/2 bustina di lievito
la buccia di un limone grattugiata

sbattere bene le uova con lo zucchero, aggiungere fecola, olio, lievito e limone. Io uso lo sbattitore elettrico, è velocissima la preparazione di questo impasto, e poi così si incorpora più aria e la torta diventa soffice e alta. La cottura tradizionale prevede di usare una pentola apposta e farla sul fornello, ma per chi non ha la pentola speciale va bene anche il forno, i soliti 40' a 180°.

Devo però avvisare che questa torta è di quelle che "stoppano", e quindi non a tutti piace. L'ideale da inzuppare nel latte. Sono particolarmente attratta da questa torta, che non ha niente di particolare, perché mi ricorda tantissimo la mia infanzia. Da piccola andavo in vacanza in campagna a casa di mia nonna, e lei la faceva sempre (con dosi addirittura doppie rispetto alle mie). Mi ricordo benissimo la sensazione di quando la mangiavo da piccola e secondo me è per questo che continua a piacermi.

Di solito quando sono lì seduta a godermi la prima colazione, arriva Calvin, che ha le antenne, e facciamo colazione assieme chiacchierando. Quando si alza Calvin ha le idee più assurde... di solito mi comunica una decisione che ha preso - la notte porta consiglio - tipo che lavoro farà da grande:
-Ho deciso che farò l'arciere!
-Ma quello non è un lavoro, è un hobby, uno sport.
-E il calciatore, allora? 
Come spiegargli che gli sport sono tutti uguali, ma alcuni sono più uguali di altri! 
...mi rende partecipe di un suo ragionamento:
-Se ti tagliano la testa in un giorno di vento, non muori...
- Perché no?
- Perché il vento soffia nella gola tagliata e respiri lo stesso...
 ...oppure c'è l'angolo "l'Isa ha detto" (Isa è Isabella, la sua coetanea modello di saggezza :-D)
-L'Isa ha detto che il biglietto per andate in Australia (pronuncia "Ostralia", perché Isa è mezza "ostraliana" e mezza italiana) costa al massimo 500 euro. 250 fino a Singapore e altri 250 fino in Ostralia
però quando la Isa ha compiuto gli anni e non ha invitato Calvin alla sua festa perchè c'era già troppa gente ne abbiamo risentito:
-Beh, poteva non invitare la Gloria, tipo, non ME!

giovedì 5 aprile 2012

Primo giorno di vacanze pasquali: libri e cucina

Non se ne poteva più. Ma ci sono arrivata!!!
Oggi, primo giorno di vacanze pasquali (mai piaciuta tanto la Santa Pasqua come quest'anno) dedicato a fare esattamente  quello che mi va.
Cominciamo con una sveglia non tardi, ma giusto un'oretta più del tardi del solito. Poi colazione con colomba aperta per l'occasione e, ancora in pigiama, libro e copertina sul divano. Sto finendo di leggere un libro suggerito da un'amica del venerdì del libro...una a caso.
Verso le dieci e mezza capatina al negozio per procacciarsi almeno pane e latte, poi ancora lettura, pranzo per me, Calvin e Charlie Brown e poi la ricettina sfiziosa.


CESTINI DI MELE
Ho visto questo suggerimento su faccialibro ed io l'ho fatto mio con alcune variazioni che vi vado ad illustrare:

La ricetta originale suggerisce di usare:
6 mele granny smith
zucchero bianco (1/4 di tazza)
zucchero di canna (un cucchiaio)
cannella
pie crust (che altro non è che la pasta brisé)




Io preferisco non usare le granny smith, perchè non mi sembrano adatte, e nel dubbio ne uso 4 diverse
vediamo poi quale andrà meglio.
Tolgo la parte superiore e scavo le mele con un cucchiaio.


Sbuccio e taglio a fettine sottili le altre due mele e le mischio con zucchero e cannella. La mia variante è che invece di usare due mele nuove cerco di utilizzare quelle che ho scavato via, tolti i torsoli, e integro con un'altra. E poi invece dello zucchero bianco uso solo zucchero di canna e miele con cannella:


Riempio le mele intere con le mele tagliate...
 faccio delle striscioline con la pie crust e le metto sopra modello cestino, la parte decisamente più difficile del lavoro, che a me viene così
ehm, la foto su faccialibro era un po' meglio.
Metto un po' d'acqua sul fondo della terrina e metto in forno per 20 minuti coperte con alluminio e altri 20 minuti senza alluminio. Ecco il risultato
dopo merenda vi farò sapere le recensioni.

sabato 17 marzo 2012

Ricetta di San Patrizio

Questo post della biondaprof, mi ha fatto venire in mente una ricetta molto Irish, e dato che oggi è il giorno di San Patrizio, ve la propongo:


Brasato alla Guinness


Scottare la carne a fiamma alta, poi toglierla dalla pentola e metterla da parte.
Nella stessa pentola fare tostare con un po' di burro delle cipolle tagliate, aggiungere un po' di farina per far addensare il sughino a base di birra che aggiungeremo dopo, rimettere la carne e coprire con la guinness.
Fare cuocere per tre ore coperto e a fuoco lento, consumare il giorno dopo.
Servire con purè.


Molto semplice ma di sicuro effetto. Enjoy!