Sono sempre stata cliente Telecom, e di solito non mi faccio trarre in inganno da offerte strepitose, perché credo che nessuna compagnia telefonica sia una società di beneficienza, e il libero mercato è semplicemente uno specchietto per le allodole, infatti hanno tutti le stesse tariffe (euro più euro meno).
Ma un giorno d'autunno (questa storia comincia tempo fa) arriva la telefonata della Telecom, io avevo già il contratto Alice con internet e telefonate a numeri fissi nazionali illimitati e pagavo i miei bei €50 circa al mese. Ma Telecom non è contenta, pensa che potrei dare di più. Allora mi fa telefonare da questa dipendente che mi dice che io ho la doppia linea telefonica che mi hanno dato col modem (vero) e che non la uso (vero). Beh, loro avrebbero tanto bisogno di questa linea e in cambio, in maniera assolutamente gratuita, se io cedo questa linea, mi danno il cubovision.
Naturalmente a me il cubovision non interessa minimamente, e la linea gliel'avrei data lo stesso, però dico, va bene, fate pure.
Penso di stare parlando con la Telecom, ditta seria, non con il primo imbonitore che passa per la strada.
Passano due mesi e mi ritrovo una bolletta di €142,86!!!
Allarmata, vado a vedere il dettaglio e c'è
Abbonamento cubovision €19.98
Noleggio modem gate € 6,06
Contributo spesa di consegna prodotto € 10,89
Rata addebito prodotti multimediali 1/18 € 11,14
Chiamo subito il 187. Spiego la situazione a un operatore che mi dice che il cubovision non era gratis (e ce n'eravamo come accorti!). Comunque faccio il mio reclamo e mi dice che dalla prossima bolletta non avrò più quelle voci.
Non era vero, ci sono dei rimborsi ma parziali, e comunque continua ad esserci la voce "abbonamento cubovision" e "rata addebito prodotti multimediali" anche sulla nuova bolletta.
Richiamo il 187 (ce ne saranno parecchie di telefonate) e un operatore decisamente più comprensivo e fa di nuovo la segnalazione.
Ricevo quindi una lettera di scuse da parte della Telecom (firmata dal signor "Servizio Clienti Residenziali" senza neanche uno straccio di scarabocchio a penna), dove mi si dice che per poter effettuare il rimborso da me richiesto devo rispedire il cubovision con lettera di accompagnamento dove spiego che si è trattata di "errata commercializzazione", una bella metafora.
Il giorno dopo il cubovison parte (costo del pacco circa €10)
Nel frattempo mi telefona un altro operatore con un'offerta a € 29 al mese per il primo anno e poi € 48 e io accetto, disgustata dal comportamento di Telecom.
L'ultimo conto della Telecom prima di passare all'altro operatore è di € 208!!!
E come ti sbagli? Mi hanno addebitato tutte le rate rimanenti dei prodotti multimediali (erano 18 in tutto). Ma allora siete scemi!!!
Richiamo e una gentile operatrice mi dice, non la paghi questa bolletta, l'annullo e amici come prima.
Mi arriva una nuova ultima bolletta con la dicitura "Attenzione: non c'è niente da pagare"
A questo punto mi metto tranquilla, tutto è risolto. Anche se non mi sono mai stati rimborsati i primi due mesi pagati ingiustamente mi sento sollevata di non aver più niente a che spartire con questa società.
Mi sbagliavo.
Dopo quattro mesi mi arriva una lettera da una società recupero crediti che dice che devo provvedere al versamento di € 208,01 per la costituzione in mora del credito che Telecom vanta nei miei confronti.
Ci risiamo.
Non invidio gli operatori del 187 che devono sorbirsi le telefonate dei clienti incazzati come dei puma per delle cose che non hanno fatto loro. Ad ogni modo, per l'ennesima volta racconto tutta la mia storia all'ennesimo operatore, il quale mi spiega che quelli che mi hanno telefonato semplicemente non erano della Telecom, che a loro non frega niente dei problemi che causano perché guadagnano solo se fanno il contratto, e lo fanno a costo di promettere mari e monti e dicendo cazzate. Ho chiesto di ascoltare la registrazione della telefonata, non esiste. Ho detto che io non ho firmato niente, quindi mi risultava difficile recedere da un contratto che non avevo mai firmato, perché il punto è questo, non ho esercitato il diritto di recesso entro 10 giorni. Ma 10 giorni da cosa? Dal ricevimento di un regalo?
Attualmente pare, e sottolineo pare sia tutto a posto, non prima di aver pagato € 29,00 perché secondo l'operatore questi erano il costo delle telefonate degli ultimi 20 giorni con Telecom (con buona pace dei circa € 80 pagati ingiustamente che non mi sono mai stati rimborsati). Ma vi terrò aggiornati.
Aggiornamento:
Ricevo un'altro sollecito dalla società recupero crediti, che stavolta vuole € 178,38.
Richiedo spiegazioni e per la terza volta mi dicono di non pagare, pare ci sia stato un errore e non risultasse che avevo restituito il cubovision.
Ci crediamo? Chi vivrà vedrà.
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lunedì 12 agosto 2013
sabato 15 gennaio 2011
E' la signora X?
Quando sento questa frase al telefono comincio a stare male, mi prende lo sconforto, mi vengono le ginocchia molli.... E' QUALCUNO CHE VUOLE VENDERMI QUALCOSA!!!
Brivido, terrore, raccapriccio... perchè io sono totalmente incapace di liberarmene con una frasetta scortese e/o antipatica e di sbattergli in faccia il telefono.
Allora comincia questa agonia dove la signorina prima mi chiede se mi può fare qualche domanda, oggi era sulle creme e sulla cura della pelle, dove ogni mia risposta è salutata con un enfatico commento, tipo: "ma sono contenta di sentire che Lei, Signora, è una persona che ritiene così importante prendersi cura della propria pelle" dopo aver detto che uso - ebbene sì - una crema per il viso, antirughe pergiunta; oppure: "mi fa mooolto piacere sentire che Lei ci tiene a comprare prodotti di qualità" dopo aver detto che compro le mie creme in farmacia. Che poi, io, in farmacia ci vado perchè:
primo: è vicina a casa, mentre il supermercato no
secondo: ho trovato un fondotinta che mi va bene sia come colore che come durata, che non fa la pelle lucida, che non mi fa le chiazze e che non mi prude, sarò mica pazza a continuare a spendere soldi per provarne uno che ti promette nel frattempo azioni idratanti, nutrienti e antirughe nonchè protezione solare incorporata... tanto d'estate il fondotinta non si mette, si sa!
terzo: la farmacista è simpatica.
quarto: quando entro in profumeria mi viene il mal di testa, sarò allergica ai profumi.
Ma proseguo. Dopo tutti questi commenti adulatori, persino sull'età, che anche-se-non-ci-si-vedeva-avevo-la-voce-ggiovane, arriva TA-DAAAM la vendita di questo prodotto rivoluzionario Veramente Efficace antirughe che "guarda non ci si crede che dopo un trattamento che lei mi spedisce per posta, se intanto per favore le confermo il mio indirizzo *** e il cap *** grazie", etc. etc.
E io a controbattere gentilmente che comunque no, grazie ma in questo momento non sono interessata all'offerta, e poi il primo errore, e lo so che è un errore, dico i perchè non mi interessa, che io la crema la metto un po' sì e un po' no (che quando vado a dormire la sera faccio già uno sforzo immane a lavarmi i denti, ma questo non glielo dico, a lei), e allora lei trova subito La Soluzione, "Ma signora, non c'è bisogno di fare una cosa continuativa perchè dopo un trattamento si può stare senza mettere la crema anche per 4 mesi".
Allora io ripeto che no, grazie, veramente, ma in questo momento non sono interessata all'offerta... dopo quattro volte "the penny dropped", cioè l'a capì.
Ma perchè deve essere sempre così faticoso?
Voi riuscite a liberarvi più in fretta di me? (quel sociopatico di mio marito per esempio ci impiega 10 secondi e nel frattempo riesce ad augurargli buona giornata e tante buone cose)
Brivido, terrore, raccapriccio... perchè io sono totalmente incapace di liberarmene con una frasetta scortese e/o antipatica e di sbattergli in faccia il telefono.
Allora comincia questa agonia dove la signorina prima mi chiede se mi può fare qualche domanda, oggi era sulle creme e sulla cura della pelle, dove ogni mia risposta è salutata con un enfatico commento, tipo: "ma sono contenta di sentire che Lei, Signora, è una persona che ritiene così importante prendersi cura della propria pelle" dopo aver detto che uso - ebbene sì - una crema per il viso, antirughe pergiunta; oppure: "mi fa mooolto piacere sentire che Lei ci tiene a comprare prodotti di qualità" dopo aver detto che compro le mie creme in farmacia. Che poi, io, in farmacia ci vado perchè:
primo: è vicina a casa, mentre il supermercato no
secondo: ho trovato un fondotinta che mi va bene sia come colore che come durata, che non fa la pelle lucida, che non mi fa le chiazze e che non mi prude, sarò mica pazza a continuare a spendere soldi per provarne uno che ti promette nel frattempo azioni idratanti, nutrienti e antirughe nonchè protezione solare incorporata... tanto d'estate il fondotinta non si mette, si sa!
terzo: la farmacista è simpatica.
quarto: quando entro in profumeria mi viene il mal di testa, sarò allergica ai profumi.
Ma proseguo. Dopo tutti questi commenti adulatori, persino sull'età, che anche-se-non-ci-si-vedeva-avevo-la-voce-ggiovane, arriva TA-DAAAM la vendita di questo prodotto rivoluzionario Veramente Efficace antirughe che "guarda non ci si crede che dopo un trattamento che lei mi spedisce per posta, se intanto per favore le confermo il mio indirizzo *** e il cap *** grazie", etc. etc.
E io a controbattere gentilmente che comunque no, grazie ma in questo momento non sono interessata all'offerta, e poi il primo errore, e lo so che è un errore, dico i perchè non mi interessa, che io la crema la metto un po' sì e un po' no (che quando vado a dormire la sera faccio già uno sforzo immane a lavarmi i denti, ma questo non glielo dico, a lei), e allora lei trova subito La Soluzione, "Ma signora, non c'è bisogno di fare una cosa continuativa perchè dopo un trattamento si può stare senza mettere la crema anche per 4 mesi".
Allora io ripeto che no, grazie, veramente, ma in questo momento non sono interessata all'offerta... dopo quattro volte "the penny dropped", cioè l'a capì.
Ma perchè deve essere sempre così faticoso?
Voi riuscite a liberarvi più in fretta di me? (quel sociopatico di mio marito per esempio ci impiega 10 secondi e nel frattempo riesce ad augurargli buona giornata e tante buone cose)
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