Interno giorno: due settantenni, un lui e una lei ben conservata.
Lui: E così domenica bisogna andare a votare....
Lei: Sì, sì
Lui: Mi raccomando, vota per quelli giusti, eh?
(parlando delle comunali)
Lei: Sì, sì. E poi, le altre...
Lui: Ah, quelle...lascio fare a te...
Lei: Ma tu?...io...sarei per i vecchi...
Lui: (con entusiasmo) Ah, anch'io!!! Dicono che è finito, ma non è mica vero, stavolta prenderà ancora più voti...
Lei: L'hanno voluto condannare, ma lo facevano tutti...
Lui: Ma tanto, l'hanno mandato per punizione dai vecchietti, e lui, la prima cosa che ha fatto è stata far rifare a sue spese la dentiera a tutti!!!!
Lei: E poi...ce l'hanno con lui perché va con le donne, ma loro erano contente...
Lui: Prendevano mille euro a botta!!!!!
Lei: Io vorrei che venisse qui a fare il sindaco...magari darebbe una bottarella anche a me...
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sabato 24 maggio 2014
martedì 15 ottobre 2013
Gelo a Granburrone
Il titolo non è affatto simbolico, il fatto è che siamo senza riscaldamento a Granburrone, la caldaia è rotta.
Beh, si sarà rotta adesso e bisogna aspettare che la cambino. Negativo. E' rotta da aprile scorso (e ai più attenti di voi sarà venuto in mente che lo scorso maggio non è stato affatto caldo qui al nord).
E non si può neanche dire che il freddo di questi giorni sia un evento imprevedibile... è autunno, e - sempre qui al nord - più o meno a metà ottobre si accendono i riscaldamenti.
Tutto ciò per dire che sono estremamente contrariata (e apprezzate l'eufemismo e la mancanza di parolacce) dalla situazione, mi si sono congelate anche le dita e solo adesso che sono a casa da quattro ore, e ho già scritto le programmazioni, posso scrivere anche qui in questo blog triste e abbandonato.
E invece di eclissarsi elegantemente o di scusarsi, il sindaco è passato ieri pomeriggio (sì, perché ieri c'era pomeriggio e ci siamo sparati sette ore di Siberia) a dire che su, dai, ma avete freddo??? E vestitevi un po' di più no????
Mi fermo qui per non diventare volgare.
Beh, si sarà rotta adesso e bisogna aspettare che la cambino. Negativo. E' rotta da aprile scorso (e ai più attenti di voi sarà venuto in mente che lo scorso maggio non è stato affatto caldo qui al nord).
E non si può neanche dire che il freddo di questi giorni sia un evento imprevedibile... è autunno, e - sempre qui al nord - più o meno a metà ottobre si accendono i riscaldamenti.
Tutto ciò per dire che sono estremamente contrariata (e apprezzate l'eufemismo e la mancanza di parolacce) dalla situazione, mi si sono congelate anche le dita e solo adesso che sono a casa da quattro ore, e ho già scritto le programmazioni, posso scrivere anche qui in questo blog triste e abbandonato.
E invece di eclissarsi elegantemente o di scusarsi, il sindaco è passato ieri pomeriggio (sì, perché ieri c'era pomeriggio e ci siamo sparati sette ore di Siberia) a dire che su, dai, ma avete freddo??? E vestitevi un po' di più no????
Mi fermo qui per non diventare volgare.
martedì 13 novembre 2012
A single stone is just a rock but a group of stones is a temple
Il giorno dopo il dibattito televisivo dei candidati alle primarie del centro sinistra, e il giorno dopo la notizia che non verrà aumentato l'orario degli insegnanti, mi affiora alla mente un parallelismo.
Apparentemente le due notizie sono slegate e diversissime.
Io invece ci vedo delle analogie.
Partiamo dai candidati: il fair play, il modo civile in cui si sono confrontati, i salamelecchi. Tutti contentoni di potersi confrontare e the more the merrier.
Lì di fronte alle telecamere.
Invece sappiamo benissimo che le differenze ci sono e non mancano le frecciatine e financo le pugnalate alle spalle.
Insegnanti: insegnanti di scuola primaria, insegnanti di scuola secondaria, educatori, personale ATA.
Same-o same-o (cioè vedi sopra).
Stamattina, entrando a scuola,è partita la discussione. L'educatore, del quale ho già parlato, ieri ha espresso il suo malcontento con la bidella (non certo con noi), che non siano passate le 24 ore per i docenti. Perché a lui sembra che noi non facciamo niente, e gli sembra anche che non facciano niente anche gli ATA. Il fatto in sé potrebbe anche starci, ma quello che non ci sta è che lui pensi di essere l'unico a lavorare seriamente.
Strano è che invece proprio lui non fa una mazza (ma questo è un altro discorso).
Il punto qui è che non solo l'opinione pubblica è compatta contro di noi, a volte anche senza averne motivo o per le ragioni sbagliate. Il punto è che noi stessi siamo contro di noi. Ecco perché non riusciamo a dare un'immagine credibile e ad essere considerati dei professionisti.
Apparentemente le due notizie sono slegate e diversissime.
Io invece ci vedo delle analogie.
Partiamo dai candidati: il fair play, il modo civile in cui si sono confrontati, i salamelecchi. Tutti contentoni di potersi confrontare e the more the merrier.
Lì di fronte alle telecamere.
Invece sappiamo benissimo che le differenze ci sono e non mancano le frecciatine e financo le pugnalate alle spalle.
Insegnanti: insegnanti di scuola primaria, insegnanti di scuola secondaria, educatori, personale ATA.
Same-o same-o (cioè vedi sopra).
Stamattina, entrando a scuola,è partita la discussione. L'educatore, del quale ho già parlato, ieri ha espresso il suo malcontento con la bidella (non certo con noi), che non siano passate le 24 ore per i docenti. Perché a lui sembra che noi non facciamo niente, e gli sembra anche che non facciano niente anche gli ATA. Il fatto in sé potrebbe anche starci, ma quello che non ci sta è che lui pensi di essere l'unico a lavorare seriamente.
Strano è che invece proprio lui non fa una mazza (ma questo è un altro discorso).
Il punto qui è che non solo l'opinione pubblica è compatta contro di noi, a volte anche senza averne motivo o per le ragioni sbagliate. Il punto è che noi stessi siamo contro di noi. Ecco perché non riusciamo a dare un'immagine credibile e ad essere considerati dei professionisti.
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