Alla prova scritta arrivano tutti pronti. Ho ripetuto fino alla nausea quali sono le regole: ognuno deve portare il proprio dizionario e ad alcuni è stato consigliato vivamente (leggi obbligato) di fare il questionario e non la lettera su traccia. Non mi sembra un numero tale di regole per cui te ne può sfuggire qualcuna.
Ovviamente Madonninainfilzata arriva senza dizionario e pretende di utilizzare quello della scuola. Come sempre. A niente sono serviti tre anni di raccomandazioni "almeno per l'esame, fattelo prestare 'sto benedetto dizionario, se proprio non vuoi spendere quei pochi euri per possederne uno".
Ho smesso anche di incazzarmi.
Dopo aver distribuito fogli protocolli e fotocopie, ricordo la complicatissima procedura (leggete il testo con attenzione, rispondete alle domande con risposte complete, attenzione ai pronomi e ai tempi dei verbi, and so on).
Dopo circa 15 minuti si presenta alla cattedra Ciop (il gemello di Cip): "Prof, lei per tutto l'anno mi ha detto di fare il questionario..."
"Giusto Ciop"
E lui: "Ma io adesso vorrei fare la lettera...posso?"
"Ciop, tu puoi fare quello che vuoi, ma se fossi in te ci penserei bene..."
Ciop fa la lettera. Non vedo l'ora di correggere questo testo che sembrerà tradotto da google translator.
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martedì 24 giugno 2014
sabato 21 giugno 2014
Il Patentino
Il primo giorno di prove scritte Fonzie scopre di avere l'esame orale lo stesso giorno dell'esame per il patentino. La priorità è presto decisa dalla sua mente semplice: patentino più importante di esame, quindi si sposta esame.
L'insegnante di sostegno, tipetto sul dimesso andante, incalzata dalla pressante richiesta, chiede direttamente alla Presidenta se è possibile cambiare giorno dell'orale per Fonzie. La Presidenta dice che se sono d'accordo i membri della commissione sì. Ma non aveva fatto i conti con Medusa aka essa aka Mastro delle Chiavi. Essa, non appena avvisata, comincia con una delle sue sfuriate (e io sono d'accordo con lei, e non solo perché tengo famiglia). E' talmente ovvio che il patentino si può rimandare, perché al massimo è il mese successivo, mentre la prossima sessione dell'esame di stato è l'anno successivo. Ed è anche abbastanza ovvio che bisogna avere un motivo valido e certificato per spostare un esame di stato...non basta un "non mi piace alzarmi presto, posso fare cambio con quello di mezzogiorno?", oppure "io ho la corriera alle dieci, posso fare il colloquio per primo, perché altrimenti devo aspettare fino a mezzogiorno".
Allora essa decreta che deve essere presentata domanda scritta con motivazioni valide e poi la commissione tutta riunita deve decidere, mica pizza e fichi.
Nello spazio di tre secondi e due decimi, la madre (di Fonzie) produce richiesta scritta. Nel frattempo Fonzie è talmente roso dall'ansia di sapere se potrà fare il suo esame per il patentino, fa di merda la prova di matematica e l'invalsi...
Arriva il momento della decisione, la sottocommissione di Granburrone al completo viene informata dei fatti. All'unanimità si respinge la richiesta, per non creare un precedente, per dare un segnale, perché perché perché...bene. Per una volta non c'è niente da discutere.
La Presidenta comunica la decisione alla mamma, che risponde con "ma che cosa vi costava"...siamo proprio su un altro pianeta.
L'insegnante di sostegno, tipetto sul dimesso andante, incalzata dalla pressante richiesta, chiede direttamente alla Presidenta se è possibile cambiare giorno dell'orale per Fonzie. La Presidenta dice che se sono d'accordo i membri della commissione sì. Ma non aveva fatto i conti con Medusa aka essa aka Mastro delle Chiavi. Essa, non appena avvisata, comincia con una delle sue sfuriate (e io sono d'accordo con lei, e non solo perché tengo famiglia). E' talmente ovvio che il patentino si può rimandare, perché al massimo è il mese successivo, mentre la prossima sessione dell'esame di stato è l'anno successivo. Ed è anche abbastanza ovvio che bisogna avere un motivo valido e certificato per spostare un esame di stato...non basta un "non mi piace alzarmi presto, posso fare cambio con quello di mezzogiorno?", oppure "io ho la corriera alle dieci, posso fare il colloquio per primo, perché altrimenti devo aspettare fino a mezzogiorno".
Allora essa decreta che deve essere presentata domanda scritta con motivazioni valide e poi la commissione tutta riunita deve decidere, mica pizza e fichi.
Nello spazio di tre secondi e due decimi, la madre (di Fonzie) produce richiesta scritta. Nel frattempo Fonzie è talmente roso dall'ansia di sapere se potrà fare il suo esame per il patentino, fa di merda la prova di matematica e l'invalsi...
Arriva il momento della decisione, la sottocommissione di Granburrone al completo viene informata dei fatti. All'unanimità si respinge la richiesta, per non creare un precedente, per dare un segnale, perché perché perché...bene. Per una volta non c'è niente da discutere.
La Presidenta comunica la decisione alla mamma, che risponde con "ma che cosa vi costava"...siamo proprio su un altro pianeta.
giovedì 19 giugno 2014
Il Mastro delle Chiavi
Tutte le operazioni relative all'esame di stato (e qui il pubblico deve fare un reverenziale "ooooh") sono all'insegna della massima sicurezza. Giustamente.
Poi c'è sempre qualcuno che si assume l'onere in modo arbitrario, forse perché non toccherebbe ad esso o essa, ma devono provare il brivido del comando...e ce ne sono, oh, se ce ne sono di individui di tal genere.
Da noi essa è l'Applicata della Segreteria. Il primo giorno si presenta la Presidenta, anche quest'anno è una donna (bene), una prof e non una Preside (bene) ed estremamente carina e tranquilla (bene). Essa, nonostante fossero presenti in Segreteria vice presidi, referenti di plessi, referenti di scuola media, la accoglie con un "Buongiorno, sono Medusa, venga con me di là che le spiego la situazione".
Dopo uno sguardo stranito tra le referenti, anch'esse si alzano, le seguono, e una volta arrivati "di là" si presentano e assistono alla presentazione di Medusa con qualche ringhio di sottecchi alle "usurpatrici".
La referente della scuola media viene nominata ovviamente Vicepresidenta durante la Plenaria, dove essa, vivaddio, non è presente. Tuttavia, la cosa non la scalfisce minimamente, perché essa ha deciso di essere Mastro delle Chiavi, e decisa a difenderle con la sua stessa vita.
Questo comporta che essa è onnipresente nell'istituto fino a che l'ultima operazione relativa all'esame è in atto, quindi svolgimento, correzioni elaborati, riunioni, scrutini e compagnia cantando. Solo essa ha le chiavi dell'armadietto dove sono custodite le prove, solo essa personalmente lo apre e lo chiude, perché consegnare le chiavi, anche solo per il minuto e mezzo necessario al raggiungimento dell'armadietto e alla riconsegna nelle di lei mani alla presidenta, o addirittura alla vicepresidenta, non è proprio previsto dalle impostazioni del suo cervello.
Vabbé, contenta lei.
Quindi, il primo giorno di correzione ci presentiamo da Medusa, ci viene aperto l'armadietto, contenuto in una stanza chiusa a chiave. Sono le 14.30. Essa dice "oggi si corregge fino alle 17.00, che poi ho la fisioterapia". Va bene.
Il secondo giorno "oggi fino alle 17.30 che non ho la fisioterapia ma non voglio fare notte". E un gruppo di adulti apparentemente normali e in pieno possesso delle loro facoltà acconsente.
Vacci tu a litigare con Medusa, che io tengo famiglia.
Poi c'è sempre qualcuno che si assume l'onere in modo arbitrario, forse perché non toccherebbe ad esso o essa, ma devono provare il brivido del comando...e ce ne sono, oh, se ce ne sono di individui di tal genere.
Da noi essa è l'Applicata della Segreteria. Il primo giorno si presenta la Presidenta, anche quest'anno è una donna (bene), una prof e non una Preside (bene) ed estremamente carina e tranquilla (bene). Essa, nonostante fossero presenti in Segreteria vice presidi, referenti di plessi, referenti di scuola media, la accoglie con un "Buongiorno, sono Medusa, venga con me di là che le spiego la situazione".
Dopo uno sguardo stranito tra le referenti, anch'esse si alzano, le seguono, e una volta arrivati "di là" si presentano e assistono alla presentazione di Medusa con qualche ringhio di sottecchi alle "usurpatrici".
La referente della scuola media viene nominata ovviamente Vicepresidenta durante la Plenaria, dove essa, vivaddio, non è presente. Tuttavia, la cosa non la scalfisce minimamente, perché essa ha deciso di essere Mastro delle Chiavi, e decisa a difenderle con la sua stessa vita.
Questo comporta che essa è onnipresente nell'istituto fino a che l'ultima operazione relativa all'esame è in atto, quindi svolgimento, correzioni elaborati, riunioni, scrutini e compagnia cantando. Solo essa ha le chiavi dell'armadietto dove sono custodite le prove, solo essa personalmente lo apre e lo chiude, perché consegnare le chiavi, anche solo per il minuto e mezzo necessario al raggiungimento dell'armadietto e alla riconsegna nelle di lei mani alla presidenta, o addirittura alla vicepresidenta, non è proprio previsto dalle impostazioni del suo cervello.
Vabbé, contenta lei.
Quindi, il primo giorno di correzione ci presentiamo da Medusa, ci viene aperto l'armadietto, contenuto in una stanza chiusa a chiave. Sono le 14.30. Essa dice "oggi si corregge fino alle 17.00, che poi ho la fisioterapia". Va bene.
Il secondo giorno "oggi fino alle 17.30 che non ho la fisioterapia ma non voglio fare notte". E un gruppo di adulti apparentemente normali e in pieno possesso delle loro facoltà acconsente.
Vacci tu a litigare con Medusa, che io tengo famiglia.
lunedì 17 giugno 2013
UPS*
Pensavamo di averle viste tutte:
La correzione delle prove che doveva essere disponibile on-line a mezzogiorno e invece, dopo un pomeriggio passato inutilmente a scuola, ritrovo il giorno dopo per la correzione.
La correzione sbagliata, con la prof Terribile richiamata alle otto di sera per re-inserire i dati di tutti e fare notte.
E invece no! Ci mancavano:
i cinque fascicoli diversi (cioè con le stesse domande ma mischiate e con risposte in ordine diverso) per non far copiare e, soprattutto, per facilitare il lavoro di correzione;
e - dato che ci siamo "des-ciulati" e abbiamo l'inserimento direttamente a computer e non da tabulare facendo i maledetti pallini sul foglio - l'obbligo di correggere con penna rossa* i fascicoli PRIMA.
La prima considerazione è che al peggio non c'è mai fine, e la seconda è che mando un sincero vaffanculo (a costo di essere presa per grillina) ai soliti geni dell'invalsi.
* Ultima Prova Scritta (nonché prova invalsi)
* Titina si è tanto raccomandata
La correzione delle prove che doveva essere disponibile on-line a mezzogiorno e invece, dopo un pomeriggio passato inutilmente a scuola, ritrovo il giorno dopo per la correzione.
La correzione sbagliata, con la prof Terribile richiamata alle otto di sera per re-inserire i dati di tutti e fare notte.
E invece no! Ci mancavano:
i cinque fascicoli diversi (cioè con le stesse domande ma mischiate e con risposte in ordine diverso) per non far copiare e, soprattutto, per facilitare il lavoro di correzione;
e - dato che ci siamo "des-ciulati" e abbiamo l'inserimento direttamente a computer e non da tabulare facendo i maledetti pallini sul foglio - l'obbligo di correggere con penna rossa* i fascicoli PRIMA.
La prima considerazione è che al peggio non c'è mai fine, e la seconda è che mando un sincero vaffanculo (a costo di essere presa per grillina) ai soliti geni dell'invalsi.
* Ultima Prova Scritta (nonché prova invalsi)
* Titina si è tanto raccomandata
venerdì 14 giugno 2013
La correzione
Ci si trova tutti alle due del secondo giorno di esame per correggere le prove di italiano e di inglese.
Titina ripete tutte le informazioni che ritiene fondamentali, e noi lapalissiane e cominciano anche a girarci un po' i santissimi.
Poligono Irregolare arriva con un cabaret di biscottini e dice qui ci sono i biscottini per voi.
Io dico sì, grazie, magari li prendiamo dopo, per merenda.
Lei ribatte, no, per il mio onomastico!
Auguri!
Titina ripete tutte le informazioni che ritiene fondamentali, e noi lapalissiane e cominciano anche a girarci un po' i santissimi.
Poligono Irregolare arriva con un cabaret di biscottini e dice qui ci sono i biscottini per voi.
Io dico sì, grazie, magari li prendiamo dopo, per merenda.
Lei ribatte, no, per il mio onomastico!
Auguri!
Nascita di una leggenda metropolitana
La prova di italiano
Titina prepara su un foglio A4 pulito (uno spreco quasi intollerabile ai miei occhi) l'intestazione che ogni alunno deve scrivere sulla bella. Poi ne fa cinque fotocopie per far passare il foglio e farglielo copiare.
Poi decide invece di dettarlo.
Poi mi dice tre volte che quel prezioso foglio lei lo lascerà sulla cattedra per il giorno successivo, ma mi raccomando, scrivete prova di inglese al posto di prova di italiano.
Sì, sì, sì.
La prova di inglese
Titina è già lì (ma che caspita ci fa ancora qui a scuola?).
Mi ricorda che sulla cattedra c'è il foglio che ha preparato ieri da dettare.
Sì.
E comunque io adesso me ne vado, ecchecaspita, non ero neanche di assistenza, e poi neanche mi pagano.
E non si schioda per tutta la mattina.
Titina prepara su un foglio A4 pulito (uno spreco quasi intollerabile ai miei occhi) l'intestazione che ogni alunno deve scrivere sulla bella. Poi ne fa cinque fotocopie per far passare il foglio e farglielo copiare.
Poi decide invece di dettarlo.
Poi mi dice tre volte che quel prezioso foglio lei lo lascerà sulla cattedra per il giorno successivo, ma mi raccomando, scrivete prova di inglese al posto di prova di italiano.
Sì, sì, sì.
La prova di inglese
Titina è già lì (ma che caspita ci fa ancora qui a scuola?).
Mi ricorda che sulla cattedra c'è il foglio che ha preparato ieri da dettare.
Sì.
E comunque io adesso me ne vado, ecchecaspita, non ero neanche di assistenza, e poi neanche mi pagano.
E non si schioda per tutta la mattina.
mercoledì 12 giugno 2013
Pillole di esame
Gli esami, come del resto i giorni di scuola "normali", sono una concentrazione di episodi che meritano tutti di essere raccontati. Ad averne il tempo, l'estro e la costanza.
Troppo per me, mancando sia di tempo che di costanza per scrivere sul blog.
Ma ho deciso di fare un piccolo sforzo per questo periodo limitato degli esami, e di registrare, giorno per giorno, almeno una cosa che mi colpisce per la bizzarria.
Ieri ho parlato dei Cartelloni, oggi è la volta della Plenaria.
La Presidenta, con passo marziale si dirige verso l'aula insegnanti - dove si svolgerà la riunione - seguita a ruota modello portaborse da un'insegnante di Mordor che evidentemente ha già fatto la sua conoscenza in presidenza e che magari si è già accordata per fare da segretaria. Non per dire che c'è stato qualcosa di losco, ma semplicemente perché è una delle prof di italiano di Mordor, quindi sempre presente in sede, e anche con molta esperienza di esami e di segretariaggio.
Il fatto è che, oltre ad essere tutto ciò, è anche napoletana...cosa voglio dire con questo? Voglio dire che ha il teatro nel sangue, e che per qualsiasi cosa deve "fare la commedia".
Comincia quindi lo scambio di battute. La Presidenta si rivolge alla nostra Titina (De Filippo) e le chiede se vuole essere lei la sua segretaria.
Titina cerca di sottrarsi, ma no, ma dai, ma se c'è qualcun altro che vuole farlo, perché lei lo fa quasi tutti gli anni.
La si prega un po', la si lusinga, le si fa notare che se deve essere una della sede di Mordor c'è poco da sfogliar verze...
Titina sospira, accetta a malincuore e sottolinea che "sono sempre i soliti, però".
Poi tutto va come deve andare, e come era stato scritto.
Presenti alla riunione tutti gli insegnanti delle classi terze, si rivedono i turni di assistenza agli scritti, si fanno delle modifiche perché bisogna escludere alcuni membri della commissione per motivi di salute. Un'altra insegnante che ha in una terza un parente viene messa di assistenza nelle altre sezioni e si prendono accordi per l'orale.
La prof Terribile fa notare che non essendo stato ammesso agli esami un virgulto con sostegno, era perfettamente inutile mettere la sua insegnante di assistenza tutte le mattine, anzi, a dirla tutta, forse non doveva neanche fare più parte della commissione.
Inizialmente Stampella (la prof di sostegno) esulta. E' libera. La prof Terribile dice me lo merito un caffè per questa bella notizia? Stampella risponde che già che c'erano potevano dirglielo il giorno prima così almeno non avrebbe fatto la strada per niente!
Ora. Sono la prima a dire che la prof Terribile ha un brutto carattere, se lo dice anche da sola, ma tutto si può dire tranne che sia imprecisa o non faccia il suo lavoro.
Essendo Stampella probabilmente presente allo scrutinio svoltosi il pomeriggio prima, e avendo forse ben presente che il suo sostenuto non era stato ammesso agli esami, come caspita fa a pretendere che Terribile (che non fa parte del consiglio di quella classe e neanche di Mordor, e che quindi se ne stava bellamente a casa sua mentre si consumava la tragedia) le telefoni per dirle di non presentarsi il mattino dopo alle 8.30?
L'ennesimo caso di sostegno che abbisogna di sostegno, ma non poco?!?
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