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giovedì 3 settembre 2015

schifoSCHIFOSCHIFISSIMO

Che tra me e la Bugblatta non corresse buon sangue è pacifico. Tuttavia la luce in fondo al tunnel era ben visibile: il primo settembre avrebbe visto "la tanto agognata pensione", e nel frattempo arrivava anche quella buona, di scuola.
Insomma, c'erano tutte le premesse per un happy ending con tanto di "e vissero felici e contenti".
Ma come nella migliore tradizione di ogni romanzo che si rispetti, ci voleva una complicazione prima del denouement.
In effetti io pensavo che di intrecci ce ne fossero stati in abbondanza.* Oh! Se mi sbagliavo!
Intanto, dato che Quel Ragazzo aveva promesso di svuotare le graduatorie in questa torrida estate, a monte tutti i progetti, le idee per un'eventuale vacanza, per poi scoprire che il tutto si sarebbe svolto dalla seconda metà di agosto in poi.
E dirlo prima, no?
Marito nell'incertezza non ha chiesto le ferie per tempo, quindi ha dovuto lavorare tutta l'estate. Quindi si è passata un'estate di merda in attesa di una chiamata che non c'è stata né nella fase zero, né nella a e né nella b. Perfetto!**
In più tra la fase a e la b ci sono state le nomine annuali, che da quella sciocca e ingenua che sono, credevo di non dovere più affrontare. Ed è lì che si è realizzato il diabolico piano del cattivo: la Bugblatta!!!!

Gente, è ora di mettere a letto i bambini, perché quello che segue contiene le più turpi nefandezze.

A parte la giostra delle nomine col suo carico di emozioni negative che si porta dietro, da quel punto di vista ero relativamente tranquilla, anzi, anche senza il relativamente: tra le prime a scegliere e con la certezza del mio solito posto un po' a Granburrone e un po' a Gondor. Il problema è che al momento delle assegnazioni figuravano solo sei ore a Granburrone e sei ore a Gondor, altre sei ore le avrei prese più tardi dal preside, completando così l'orario, come tutti gli anni.
Figurando però sei ore a plesso, non erano di competenza del provveditore, ma del preside. A meno che la scuola non chiedesse l'accorpamento. Ecco, la scuola non l'ha fatto.
Perché? Non ci hanno pensato?
Che ingenua! (Ancora)
La stessa situazione si proponeva per un'altra materia su una cattedra da anni occupata dalla stessa precaria, e per lei non solo ci hanno pensato, ma hanno anche chiamato a casa per dirle "guarda che ci sono tot ore per te, le prendi?".
Sì, le ha prese.
Nel frattempo io sceglievo un altro mondo.
Aspetti positivi: centro-centrissimo. Cattedra intera. Tutto nuovo.
Aspetti negativi: tutto nuovo (lo so che c'è anche sopra). Amarezza e delusione per come sono andate le cose.
A questo punto la storia finisce, e come sempre, gli eventuali svegli lettori non mancherebbero di farmi notare se fossero qui con me ora, è evidente che manca il lieto fine. E lo so. Il lieto fine non c'è. Forse è una storia triste.

*Anche perché non proprio tutto riesco a riportare su questo blog. Anzi, per dirla tutta, per svariati mesi - come i più attenti di voi avranno notato - sono praticamente svenuta, per non dire morta, scomparsa dal web.
**Ovviamente la mia posizione in graduatoria era oggettivamente buona. Tanto che ad ogni fase i colleghi mi chiamavano non chiedendo "Ti hanno chiamato?", ma dicendo "Allora? Dove ti hanno mandato?"

lunedì 16 marzo 2015

Piano assunzioni

Un po' in ritardo rispetto alla notizia data sui giornali (perché ho sempre bisogno di digerire le cose e poi perché non ho mai tempo di fare niente), commento a modo mio: allora, riassumendo, gente del calibro della bugblatta di Traal o della capa tòrta, potrà decidere chi assumere nella sua scuola.

giovedì 8 gennaio 2015

Schermaglie

Ci aveva già provato l'anno scorso, la Bugblatta, ma non contenta - o forse solo con la memoria corta - al penultimo collegio, sempre al punto dell'ordine del giorno "comunicazioni del dirigente" (minuscole volute), ci regala una delle sue perle.
Arieccoci.
Questo è quello che ho pensato quando con aria da "vi istruisco io, poveri stolti", ci diceva le regole della fruizione di permessi brevi, ferie, motivi familiari e aggiornamenti.
Un vecchio cavallo di battaglia della Bugblatta è far recuperare le ore a chi va a fare corsi di aggiornamento, perché secondo lei non ci deve essere onere a carico della scuola.
Come al solito il collegio tutto, incassa senza replicare, ed io preferisco ri-informarmi e ri-controllare prima di parlare.
Quindi, una volta accertato che il contratto non è cambiato nottetempo, vado a rileggermi la parte in questione.
Tanto per cambiare, i permessi brevi e per motivi familiari sono senza retribuzione per i soliti precari e con retribuzione per gli altri; ma per quanto riguarda l'aggiornamento e bello chiaro che è un diritto e dovere di ogni insegnante partecipare, e anche per i precari-paria (pensa te) è considerato un giorno di lavoro a tutti gli effetti. Non solo è retribuito, ma la scuola deve anche provvedere alle sostituzioni, esattamente il contrario di quello che dice la Bugblatta.
Al collegio successivo, molto ravvicinato perché bisognava approvare le nuove pagelle (altro merdone bugblattesco), al momento dell'approvazione del verbale, faccio presente.
La Bugblatta si abbruttisce, come si suol dire, e per non sapere che pesci pigliare utilizza un'altra tecnica a lei familiare e più volte rodata. Spostare l'attenzione su argomento affine, ma anche non affine, dicendo qualche ovvietà o portare esempi di vita vissuta in una delle sue cinquecento scuole dove è successo un caso...analogo, direte voi, ma il più delle volte né analogo e né vero.
La Bugblatta non sa che le informazioni passano e gli insegnanti si conoscono e addirittura parlano tra di loro e scoprono gli altarini.
Fatto sta che, nel caso specifico, finge di indignarsi perché Lei non ha mai negato a nessuno - anche senza certificati o dicumenti ufficiali - un permesso per motivi familiari.
Embè?
A parte il fatto che il permesso per motivi familiari si può ottenere anche con autocertificazione, perché se ti muore il nonno non è che porti il certificato...allora la Bugblatta ribatte che c'è il grado di parentela.
Ma chissenefrega.
Stavamo parlando dei corsi di aggiornamento...niente da fare, dopo aver detto che solo alcuni corsi di aggiornamento, quelli riconosciuti con un certo articolo, si possono fare (e certo, mica per fare il corso di decoupage), e comunque tanto ormai li fanno tutti di pomeriggio perché lo sanno, loro, che la situazione è questa...la Bugblatta passa al punto successivo senza dare l'opportunità di interloquire che neanche la famosa locomotiva lanciata a tutta velocità.
Ma la prossima volta che vorrò partecipare ad un corso di aggiornamento in orario di servizio, ci sarà ancora la solita pantomima?
E la domanda di riserva è: dato che la Bugblatta ha più o meno l'età di "Napo", che ci facesse la grazia di levarsi dalle palle in questo nuovo anno?
Sì, perché è da quando ha messo piede a Mordor che blatera di pensione.

lunedì 5 gennaio 2015

Anno nuovo, polemiche vecchie

Dalla Segreteria arriva una circolare per tutti gli insegnanti precari che dice che "secondo la normativa vigente", gli assunti a tempo determinato devono richiedere le ferie nei giorni di sospensione dell'attività scolastica. Siamo pertanto invitati a compilare il modulo allegato e farlo pervenire a Mordor tassativamente entro due giorni.
La prima considerazione che mi viene in mente è: e sennò, cosa mi succede? Tipo che non mi pagano le ferie?
Poi, immediatamente riconoscibile il Mordor-style: viene citata la "normativa vigente" senza alcun riferimento a leggi, decreti, circolari attuative o qualsiasi documento ufficiale. Ci sono abituata.
Alcune colleghe si prendono la briga di fare un giro di telefonate ai vari sindacati e il risultato è che alcuni dicono "compilare sì" e altri "compilare no". 
Perfetto.
Può darsi che la legge sia stata approvata per sanare una situazione di fatto che dura già da qualche anno. E può anche darsi che non sia sbagliata. In effetti noi non si lavora, quindi si è in ferie. Quello che non trovo giusto è che siano solo i precari a doverlo fare. L'ennesimo provvedimento teso a sminuire persone che, in molti casi da tanti anni, svolgono un lavoro con gli stessi compiti, responsabilità e doveri dei colleghi di ruolo.
Come fare? Un paio di idee: non sta scritto da nessuna parte che se non ci sono i ragazzi a scuola non ci devono essere neanche i professori. Nel resto del mondo è già così.
Questo vorrebbe dire avere un ufficio, un'aula, qualcosa con una scrivania e magari un computer per ogni insegnante, in modo da poter svolgere tutti i nostri compiti a scuola. Correggere, programmare, fare ricerca, ricevere genitori e alunni. Poi chiuso. Una volta a casa si è a casa. Ma soprattutto questo vorrebbe dire dare uno stipendio adeguato. E allora qui finisce tutto, molto meglio continuare così: non investire, non formare adeguatamente, selezionare in modo torbido cambiando le regole a gioco in corso, creando disparità e dipendenti di serie A e serie B.
E ancora, molto più comodo creare l'immagine dell'insegnante fannullone che ha tre mesi di ferie all'anno. Che viene pagato poco perché fa anche poco. Con buona pace della scuola, buona anziché no.
Per la regola del tanto peggio tanto meglio (che io di solito aborro), il pacco di verifiche che ho portato a casa non le correggerò durante le vacanze, e neanche andrò a selezionare, scannerizzare e caricare sulla classe virtuale il materiale per la terza di Granburrone. D'altra parte, sono in ferie.

lunedì 12 agosto 2013

La truffa cubovision

Sono sempre stata cliente Telecom, e di solito non mi faccio trarre in inganno da offerte strepitose, perché credo che nessuna compagnia telefonica sia una società di beneficienza, e il libero mercato è semplicemente uno specchietto per le allodole, infatti hanno tutti le stesse tariffe (euro più euro meno).
Ma un giorno d'autunno (questa storia comincia tempo fa) arriva la telefonata della Telecom, io avevo già il contratto Alice con internet e telefonate a numeri fissi nazionali illimitati e pagavo i miei bei €50 circa al mese. Ma Telecom non è contenta, pensa che potrei dare di più. Allora mi fa telefonare da questa dipendente che mi dice che io ho la doppia linea telefonica che mi hanno dato col modem (vero) e che non la uso (vero). Beh, loro avrebbero tanto bisogno di questa linea e in cambio, in maniera assolutamente gratuita, se io cedo questa linea, mi danno il cubovision.
Naturalmente a me il cubovision non interessa minimamente, e la linea gliel'avrei data lo stesso, però dico, va bene, fate pure.
Penso di stare parlando con la  Telecom, ditta seria, non con il primo imbonitore che passa per la strada.

Passano due mesi e mi ritrovo una bolletta di €142,86!!! 
Allarmata, vado a vedere il dettaglio e c'è 
Abbonamento cubovision                                      €19.98
Noleggio modem gate                                            € 6,06 
Contributo spesa di consegna prodotto                 € 10,89
Rata addebito prodotti multimediali 1/18              € 11,14

Chiamo subito il 187. Spiego la situazione a un operatore che mi dice che il cubovision non era gratis (e ce n'eravamo come accorti!). Comunque faccio il mio reclamo e mi dice che dalla prossima bolletta non avrò più quelle voci.
Non era vero, ci sono dei rimborsi ma parziali, e comunque continua ad esserci la voce "abbonamento cubovision" e "rata addebito prodotti multimediali" anche sulla nuova bolletta.
Richiamo il 187 (ce ne saranno parecchie di telefonate) e un operatore decisamente più comprensivo e fa di nuovo la segnalazione.
Ricevo quindi una lettera di scuse da parte della Telecom (firmata dal signor "Servizio Clienti Residenziali" senza neanche uno straccio di scarabocchio a penna), dove mi si dice che per poter effettuare il rimborso da me richiesto devo rispedire il cubovision con lettera di accompagnamento dove spiego che si è trattata di "errata commercializzazione", una bella metafora.

Il giorno dopo il cubovison parte (costo del pacco circa €10)

Nel frattempo mi telefona un altro operatore con un'offerta a € 29 al mese per il primo anno e poi € 48 e io accetto, disgustata dal comportamento di Telecom.

L'ultimo conto della Telecom prima di passare all'altro operatore è di € 208!!!
E come ti sbagli? Mi hanno addebitato tutte le rate rimanenti dei prodotti multimediali (erano 18 in tutto). Ma allora siete scemi!!!

Richiamo e una gentile operatrice mi dice, non la paghi questa bolletta, l'annullo e amici come prima.
Mi arriva una nuova ultima bolletta con la dicitura "Attenzione: non c'è niente da pagare"

A questo punto mi metto tranquilla, tutto è risolto. Anche se non mi sono mai stati rimborsati i primi due mesi pagati ingiustamente mi sento sollevata di non aver più niente a che spartire con questa società.

Mi sbagliavo.

Dopo quattro mesi mi arriva una lettera da una società recupero crediti che dice che devo provvedere al versamento di € 208,01 per la costituzione in mora del credito che Telecom vanta nei miei confronti.

Ci risiamo. 

Non invidio gli operatori del 187 che devono sorbirsi le telefonate dei clienti incazzati come dei puma per delle cose che non hanno fatto loro. Ad ogni modo, per l'ennesima volta racconto tutta la mia storia all'ennesimo operatore, il quale mi spiega che quelli che mi hanno telefonato semplicemente non erano della Telecom, che a loro non frega niente dei problemi che causano perché guadagnano solo se fanno il contratto, e lo fanno a costo di promettere mari e monti e dicendo cazzate. Ho chiesto di ascoltare la registrazione della telefonata, non esiste. Ho detto che io non ho firmato niente, quindi mi risultava difficile recedere da un contratto che non avevo mai firmato, perché il punto è questo, non ho esercitato il diritto di recesso entro 10 giorni. Ma 10 giorni da cosa? Dal ricevimento di un regalo?

Attualmente pare, e sottolineo pare sia tutto a posto, non prima di aver pagato € 29,00 perché secondo l'operatore questi erano il costo delle telefonate degli ultimi 20 giorni con Telecom (con buona pace dei circa € 80 pagati ingiustamente che non mi sono mai stati rimborsati). Ma vi terrò aggiornati.

Aggiornamento:
Ricevo un'altro sollecito dalla società recupero crediti, che stavolta vuole € 178,38.
Richiedo spiegazioni e per la terza volta mi dicono di non pagare, pare ci sia stato un errore e non risultasse che avevo restituito il cubovision.
Ci crediamo? Chi vivrà vedrà.









lunedì 28 gennaio 2013

chissà perché non sono sorpresa


I candidati con punteggio da 30 a 34,5 possono partecipare agli scritti con riserva per ordine del giudice se in possesso dell'ordinanza. La prima ricorrente del sindacato potrà accedere alle successive prove. Il 7 febbraio l'udienza per altri 5.000 candidati. Prorogati i termini per l'adesione al ricorso al 30 gennaio.
Il ricorso patrocinato dall'avv. ANIEF, Irene Lo Bue, domiciliata presso l'avv. Salvatore Russo, segue il successo avuto dagli avv.ti Fabio Ganci e Walter Miceli sui requisiti di accesso. Per la seconda volta i giudici amministrativi danno dunque ragione - anche se in sede cautelare - ai legali dell'Anief, questa volta ammettendo alle prove scritte in calendario dall'11 al 21 febbraio prossimi i ricorrenti che erano stati esclusi pur avendo raggiunto la soglia della sufficienza (30/50) prevista dalla legge rispetto alla soglia arbitraria dei 35 punti scelta dal Miur.
Ancora una volta la giustizia ha sanato una evidente condizione di illegittimità che aveva escluso dalle selezioni candidati che ora possono dimostrare il loro merito”, dichiara il presidente ANIEF, Marcello Pacifico. “Questo è il secondo dei ricorsi annunciati a settembre all'indomani della pubblicazione del bando di concorso che il sindacato vince”.
Chi tra i candidati non ha ancora proposto ricorso al TAR Lazio e vuole chiedere un decreto monocratico alla luce dell'ordinanza cautelare n. 375/13 per partecipare alle prove, se in possesso di un punteggio da 30 a 34,5 ottenuto alle preselezioni, deve chiedere le istruzioni operative di adesione al ricorso alla mail proroga.soglia35@anief.net improrogabilmente entro le ore 15 del 30 gennaio 2013. Per info chiamare lo 091.6598362.
I candidati di Trento e Bolzano dovranno invece richiedere, sempre entro il 30 gennaio 2013, le specifiche istruzioni operative scrivendo a trento@anief.net.
(fonte: orizzonte scuola)

martedì 5 giugno 2012

Imprevisti e Probabilità

              

                                           
Ma se, come si evince dal regolamento sulla Valutazione emesso negli ultimi giorni, non bisogna bocciare in prima media - perché prima e seconda fanno parte di un ciclo, e quindi si deve al limite (ma proprio al limite), bocciare in seconda... insomma, io mi chiedo: se bocciamo in seconda, si ripete anche la prima?


Se fanno parte di un blocco unico...


Beh, poi, più sotto c'è anche scritto che comunque non è che non si può bocciare in prima... con "motivate motivazioni" si può... infatti fino ad ora si bocciava così, tiravamo a sorte!

venerdì 25 maggio 2012

Ancora Murakami

Oggi, ligia al Venerdì del libro, parlo di un grande classico (nel senso che spesso ricorre nelle recensioni di questa iniziativa). Infatti il "vecchio Murakami" (vecchio alla Holden Caulfield) questa volta mi ha colpito con il suo Norwegian Wood Tokio Blues, uno dei libri che da tempo mi ripromettevo di leggere, soprattutto dopo la delusione di 1Q84 e le recensioni invece positive di questo.
Come avevo già detto parlando di 1Q84, infatti, mi era rimasto l'amaro in bocca. Mi piace lo stile di Murakami, mi piace come scrive e avevo voglia di leggere anche una bella storia.
Norwegian Wood è una bella storia! Questa è l'edizione che ho letto io
                                                    Norwegian Wood. Tokyo Blues
con una bella introduzione di Giorgio Amitrano, che io ho letto dopo, per non rovinarmi la lettura, ma che ho trovato molto interessante.


Di questo libro è già stato detto tutto - e probabilmente anche il contrario di tutto - quindi in questa recensione vorrei porre l'accento su alcune cose che mi hanno colpito in modo particolare a causa di un vissuto mio. Quello che ci colpisce a volte sono dei particolari perché appunto riusciamo a "portarli a casa".
Un personaggio abbastanza secondario racconta una storia, la storia di come un bel giorno nella tua testa qualcosa si rompe, una rotella va fuori posto, nel libro viene definito "tiiiing"
Quella ragazza era una bugiarda patologica. Può essere una vera e propria malattia, sai? quella di raccontare continuamente bugie. E intanto, mentre uno sta inventando si autoconvince che quello che sta dicendo sia vero. Poi, per salvare la coerenza delle storie che crea è costretto ad inventare bugie riguardo a cose attinenti. Ma anche quando normalmente uno pernserebbe: "che strano!" o "qui il discorso non quadra", il cervello di quella persona gira ad una velocità talmente vertiginosa che ti previene cambiando completamente le carte e quindi l'altro finisce col non accorgersi che sono tutte bugie. Nessuno va a pensare che una ragazza così bella possa inventare bugie su cose assolutamente inutili. O almeno io non ci pensavo. per circa sei mesi stetti a sentire montagne di bugie. Che idiota sono stata.

per difendere i suoi interessi, era capace di inventare senza nessuno scrupolo bugie che potevano danneggiare gli altri

Ecco, sostituite la parola "ragazza" con la parola "signora e compagno" ed avete quello che è successo a me -anche il contesto è diverso, nessuna violenza nel mio caso-. Gente di cui tu ti fidi ciecamente che si rivelano persone false e che ti hanno fatto del male scientemente. 
Inevitabilmente, ti sorgono spontanee alcune domande, e anche qui mi affido ad una citazione:
Perché lei abbia scelto proprio me, ancora oggi non l'ho capito....Anche se ormai fa lo stesso. Tanto è tutto finito, e finito così
è evidente che il mio cervello non ha fatto tiiiing. Tuttavia mi sento di dire che le cose non torneranno mai più come prima per me come persona, sia dal punto di vista psicologico che materiale, essendo stata truffata di una bella sommetta (che un giudice lo riconosca o no).


Tornando al libro, quindi, posso dire che la storia mi ha intrigato molto. La critica vede le influenze di varie altre opere, ad esempio David Copperfield e Il Giovane Holden, ma anche Il Grande Gatzby. Tant'è vero che sono andata a rileggermi gli ultimi due (il primo lo so a memoria) che non prendevo in mano da tempo. Io non sono molto brava a scovare le influenze, di solito amo leggere senza troppe dietrologie, ma mi sono divertita a trovare similitudini e differenze con questi libri. Buona lettura!









domenica 29 maggio 2011

Esami di Licenza Media

Premetto che non sono sicura di chiamare gli esami col loro nome giusto, perchè fa così figo cambiare i nomi, le definizioni, le intestazoni che alla fine non solo il cittadino/utente medio non si raccapezza più, ma persino chi lavora nella scuola ha problemi.
L'asilo è diventato Scuola materna e poi Scuola dell'Infanzia.
Il Provveditorato agli Studi è diventato CSA e poi Ambito Territoriale...

quindi io li chiamo esami di terza media. As simple as that.

Ecco che ci siamo, arrivano gli esami di terza media. Noi docenti abbiamo fatto un bel CD (Collegio Docenti) per parlare di esami, prove scritte, colloquio orale, VOTO DI AMMISSIONE.
Eh già, perchè dato per scontato (dal Dirigente, ma non solo dal mio) che chi viene ammesso DEVE essere promosso, ci siamo trovati a discutere sul voto di ammissione, che badate bene, vale solo un settimo del voto finale, perchè concorrono:
voto di ammissione
voto dello scritto di italiano
voto dello scritto di francese
voto dello scritto di inglese
voto dello scritto di matematica
voto delle prove invalsi (italiano e matematica)
voto del colloquio

detto voto di ammissione deve essere una media aritmetica dei voti del triennio, e il voto finale deve essere una media aritmetica dei già citati sette voti.

Ora, a me saltano subito all'occhio almeno due problemi seguendo questa logica:
primo problema - è chiaro che anche gli studenti più meritevoli non potranno mai avere un voto di ammissione pari a 10, perchè difficilmente per tre anni lo studente meritevole in questione ha 10 in tutte le materie in pagella. Quindi difficlimente potrà uscire con 10.
Il rovescio della medaglia è che gli studenti categoria "capre" avranno invece un voto di ammissione "gonfiato", in quanto si sa, religione non scende mai sotto l'otto, così come ginnastica, artistica e musica.

Ma teniamo a mente che comunque vale un settimo, quindi vengono penalizzati davvero solo i bravi.

secondo problema - se lo studente "capra", quello che per tre anni è andato avanti a calci nel culo, non studiando mai la storia, la geografia, le scienze, la grammatica, le lingue straniere, decide di fare una secchiata di una settimana pre-esame e prende sette/otto in tutte le prove scritte e fa un colloquio brillante, perchè lui non è scemo, è solo che non ci sta dentro... esce con sette/otto dalla scuola media.
D'altra parte, se lo studente serio e preparato la settimana dell'esame va in crisi, non dorme bene perchè preoccupato per l'esame, fa un colloquio da schifo perchè è emotivo... esce con sei/sette dalla scuola media.

Lo so che avevo detto due, ma fatemene aggiungere un altro:
terzo problema - lo studente "capra" della seconda tipologia, quello che proprio non ce la fa, che viene ammesso magati con sette o otto, fa tutte le prove scritte da schifo e all'orale dimostra la sua completa e totale ignoranza/inconsapevolezza di sè stesso nello spazio e nel tempo.... come si fa (cari dirigenti) a pronuoverlo?
Vi ricordo che avete detto che bisogna fare la media aritmetica.
Vi ricordo altresì che NON si può bocciare.
Bisogna fare il miracolo.

Morale:
essere studenti meritevoli non paga
essere intelligenti ma completamente menefreghisti è la soluzione migliore (e qui torna il tema della quintessenza dell'essere italiani)
essere tonti non è esattamente er mejo, ma sempre meglio che bravi e diligenti
se avessi voluto fare i miracoli di mestiere avrei studiato per diventare messia

Esami di Licenza Media

Premetto che non sono sicura di chiamare gli esami col loro nome giusto, perchè fa così figo cambiare i nomi, le definizioni, le intestazoni che alla fine non solo il cittadino/utente medio non si raccapezza più, ma persino chi lavora nella scuola ha problemi.
L'asilo è diventato Scuola materna e poi Scuola dell'Infanzia.
Il Provveditorato agli Studi è diventato CSA e poi Ambito Territoriale...

quindi io li chiamo esami di terza media. As simple as that.

Ecco che ci siamo, arrivano gli esami di terza media. Noi docenti abbiamo fatto un bel CD (Collegio Docenti) per parlare di esami, prove scritte, colloquio orale, VOTO DI AMMISSIONE.
Eh già, perchè dato per scontato (dal Dirigente, ma non solo dal mio) che chi viene ammesso DEVE essere promosso, ci siamo trovati a discutere sul voto di ammissione, che badate bene, vale solo un settimo del voto finale, perchè concorrono:
voto di ammissione
voto dello scritto di italiano
voto dello scritto di francese
voto dello scritto di inglese
voto dello scritto di matematica
voto delle prove invalsi (italiano e matematica)
voto del colloquio

detto voto di ammissione deve essere una media aritmetica dei voti del triennio, e il voto finale deve essere una media aritmetica dei già citati sette voti.

Ora, a me saltano subito all'occhio almeno due problemi seguendo questa logica:
primo problema - è chiaro che anche gli studenti più meritevoli non potranno mai avere un voto di ammissione pari a 10, perchè difficilmente per tre anni lo studente meritevole in questione ha 10 in tutte le materie in pagella. Quindi difficlimente potrà uscire con 10.
Il rovescio della medaglia è che gli studenti categoria "capre" avranno invece un voto di ammissione "gonfiato", in quanto si sa, religione non scende mai sotto l'otto, così come ginnastica, artistica e musica.

Ma teniamo a mente che comunque vale un settimo, quindi vengono penalizzati davvero solo i bravi.

secondo problema - se lo studente "capra", quello che per tre anni è andato avanti a calci nel culo, non studiando mai la storia, la geografia, le scienze, la grammatica, le lingue straniere, decide di fare una secchiata di una settimana pre-esame e prende sette/otto in tutte le prove scritte e fa un colloquio brillante, perchè lui non è scemo, è solo che non ci sta dentro... esce con sette/otto dalla scuola media.
D'altra parte, se lo studente serio e preparato la settimana dell'esame va in crisi, non dorme bene perchè preoccupato per l'esame, fa un colloquio da schifo perchè è emotivo... esce con sei/sette dalla scuola media.

Lo so che avevo detto due, ma fatemene aggiungere un altro:
terzo problema - lo studente "capra" della seconda tipologia, quello che proprio non ce la fa, che viene ammesso magati con sette o otto, fa tutte le prove scritte da schifo e all'orale dimostra la sua completa e totale ignoranza/inconsapevolezza di sè stesso nello spazio e nel tempo.... come si fa (cari dirigenti) a pronuoverlo?
Vi ricordo che avete detto che bisogna fare la media aritmetica.
Vi ricordo altresì che NON si può bocciare.
Bisogna fare il miracolo.

Morale:
essere studenti meritevoli non paga
essere intelligenti ma completamente menefreghisti è la soluzione migliore (e qui torna il tema della quintessenza dell'essere italiani)
essere tonti non è esattamente er mejo, ma sempre meglio che bravi e diligenti
se avessi voluto fare i miracoli di mestiere avrei studiato per diventare messia

domenica 8 maggio 2011

Io non so se me la cavo

In un periodo dove ci sono notizie tipo l'eliminazione del terrorista numero uno del mondo, le guerre giuste e ingiuste, le bombe stupide o intelligenti, i capi di stato che fanno parlare di sè nel bene (?) e nel male, le interrogazioni parlamentari sui privati cittadini che esprimono la loro opinione, ho deciso di raccontarvi un po' di fatti miei, di quelle piccole cose che sono particolari, di una persona soltanto e pertanto non considerati rilevanti a livello mondiale, nè nazionale, nè locale, ma che in realtà determinano pesantemente la vita delle singlole persone appunto.

Per esempio il vicino della porta accanto, non metaforico, proprio quello che abita vicino a voi.

Capita che col vicino uno entri in confidenza, ci faccia amicizia, cominci a frequentarlo e a cercarlo per raccontagli le novità, i problemi, le cose che gli succedono. Capita che col vicino ci sia subito un feeling che glielo faccia sentire "vicino", e capita che gli  faccia anche tanti favori, soprattutto se il vicino è qualcuno che ha bisogno di aiuto, magari perchè è straniero e non sa come funzionano le cose burocratiche, i rapporti col comune, le code alle poste, non conosca il numero dell'elettricista o dell'idraulico,...

Poi, quando si pensa di aver trovato un amico vero, di quelli che sono più preziosi di un tesoro, quando arriva una richiesta di aiuto un po' più impegnativo del solito "mi presti lo zucchero", non ci si tira indietro, giusto? Se si può, si aiuta... questo è quello che ho sempre pensato io, e questo è quello che ho fatto.

Dopo avermi "lavorato" ben bene, è arrivata la richiesta del prestito di soldi, che mi sarebbero stati restituiti dopo tre mesi, con gli interessi, anzi, anche di più. E perchè dopo tre mesi? Perchè i soldi lui, li aveva, ma erano bloccati e non poteva ritirarli prima di tre mesi, e naturalmente ne aveva bisogno subito perchè altrimenti sarebbe avvenuto l'irreparabile, sarebbe dovuto tornare al suo paese, e avrebbe perso il lavoro, e l'invasione delle cavallette, e l'alluvione e non ci saremmo più potuti frequentare, and so on and on and on. Naturalmente dovevo dargli dei contanti perchè se il conto è bloccato tanto vale e naturalmente non dovevo dirlo a nessuno perchè era una cosa che lui non poteva fare sapere a casa e al lavoro.

Io ci sono cascata, e altrettanto naturalmente, non ho più rivisto un euro ed ho perso un "amico".

Fino a qui tutto normale, se si considera normale il fatto che ci sono là fuori delle persone che pianificano scientemente di tradire la fiducia delle persone rovinandogli l'esistenza. Ma il punto è: perchè?

Fosse una questione di vita o di morte, si segue la legge della giungla, sopravvive solo il più forte e mors tua vita mea, lo potrei anche capire, ma qui non credo sia il caso, anche perchè, ad un anno dal fatto, dopo una serie di scuse interminabili e a volte anche molto fantasiose sul perchè fosse impossibile per lui riuscire a ridarmi i soldi e di pazientare ancora un po' per favore per favore, la settimana scorsa, sotto casa del vicino, al posto della solita macchina appare questo:land rover
Io sono in giro con una macchina che nuova mi è costata meno di 12.000 euri, ha sette anni, ho un mutuo a oltre 900 euri al mese per dieci anni e non ho più i soldi per ristruttutare la casa.

N.B.
questo non è il solito post leghista, il fatto che sia straniero è del tutto casuale, comunque è uno straniero di serie A, del nord del mondo... perchè io sono convinta che i tanto vituperati "marocchini" o simili, queste cose non le fanno!!!