ho fatto tre giorni con la nausea, poi mi è passata... adesso però non sto troppo bene, ho tipo 36 gradi di temperatura, QUINDI non ho la febbre e non si sta a casa dal lavoro. Ho la febbre all'incontrario, chissà cosa vuol dire...
I felt sick for three days, now it's gone... but I am not feeling good, I've got a temperature of 36 degrees, SO I haven't got the temperature and I am not allowed to be off sick (this is what I feel). But I wonder what it means to have such a low temperature...
mercoledì 9 febbraio 2011
sabato 5 febbraio 2011
domenica 30 gennaio 2011
coscienza collettiva/collective unconscious
Ci sono delle cose che sappiamo fare anche se non ce le insegna nessuno, tipo piangere quando siamo tristi e ridere quando siamo felici, ma questa è un'osservazione ovvia.
E' interessante, comunque, osservare il comportamento dei bambini. Perchè oltre alle tappe quasi fisse da cui tutti passano entro un lasso di tempo più o meno uguale per tutti, tipo camminare e parlare, ci sono alcune cose curiose su cui mi sono ritrovata a riflettere in questi giorni: chi non ha mai fatto caso al fenomeno che si verifica più o meno verso i 6 anni per cui i bambini non vogliono pestare le fughe delle mattonelle o delle beole?
Tra l'altro io mi ricordo benissimo quando lo facevo anch'io da bambina, compreso camminare solo sul bianco delle strisce pedonali, ma non saprei assolutamente dire il perchè.
There are things we do even if nobody teaches us, like crying when we are sad or laughing when we are happy, but this is a rather obvious observation.
It is interesting, though, to observe children's behaviour. Because apart from the regular steps they go through, more or less at the same stage, like walking and speaking, there are curious facts I was thinking about these days: who has never noticed how children at about 6 years of age don't want to step on tile edges?
I distinctly remember when I used to do it as a child, including stepping only "in the paint" of zebra crossings, but I couldn't for the life of me say why.
E' interessante, comunque, osservare il comportamento dei bambini. Perchè oltre alle tappe quasi fisse da cui tutti passano entro un lasso di tempo più o meno uguale per tutti, tipo camminare e parlare, ci sono alcune cose curiose su cui mi sono ritrovata a riflettere in questi giorni: chi non ha mai fatto caso al fenomeno che si verifica più o meno verso i 6 anni per cui i bambini non vogliono pestare le fughe delle mattonelle o delle beole?
Tra l'altro io mi ricordo benissimo quando lo facevo anch'io da bambina, compreso camminare solo sul bianco delle strisce pedonali, ma non saprei assolutamente dire il perchè.
There are things we do even if nobody teaches us, like crying when we are sad or laughing when we are happy, but this is a rather obvious observation.
It is interesting, though, to observe children's behaviour. Because apart from the regular steps they go through, more or less at the same stage, like walking and speaking, there are curious facts I was thinking about these days: who has never noticed how children at about 6 years of age don't want to step on tile edges?
I distinctly remember when I used to do it as a child, including stepping only "in the paint" of zebra crossings, but I couldn't for the life of me say why.
lunedì 24 gennaio 2011
insonnia/sleeplesness
Quando devi per forza aspettare il mattino per poter fare qualcosa... e intanto non si dorme!
Poi il giorno arriva e le cose non migliorano, cambiano luce, prospettiva e tu ti accorgi che non cambia niente, non c'è via d'uscita
When you have to wait for the morning to do anything... and in the meantime you can't sleep!
Then daytime arrives and things don't get better, the perspective changes and you realize it's the same old story, there's no way out
Poi il giorno arriva e le cose non migliorano, cambiano luce, prospettiva e tu ti accorgi che non cambia niente, non c'è via d'uscita
When you have to wait for the morning to do anything... and in the meantime you can't sleep!
Then daytime arrives and things don't get better, the perspective changes and you realize it's the same old story, there's no way out
Recensioni
Il film di Bisio "Benvenuti al sud" è uguale a "Giù al nord".
Mi aspettavo un po' più di fantasia.
Che senso ha fare un rifacimento identico quando il modello è ancora praticamente nuovo?
Invece "La banda dei babbi natale" è proprio carino.
Recensioni
Il film di Bisio "Benvenuti al sud" è uguale a "Giù al nord".
Mi aspettavo un po' più di fantasia.
Che senso ha fare un rifacimento identico quando il modello è ancora praticamente nuovo?
Invece "La banda dei babbi natale" è proprio carino.
domenica 23 gennaio 2011
Meritocrazia
Ieri ho letto questo articolo su La Repubblica on line che parlava di grossi cambiamenti per i docenti.
Con un titolo del genere, sono andata subito a leggere.
Paragrafo dopo paragrafo, con questa costante suspence... da ora in poi basta concorsi truccati e cattedre piene di gente incompetente, ed io che pensavo "Bene, era ora!", perchè insomma, diciamocelo, di incompetenza e fancazzismo ce n'è nella Scuola Italiana, e così via, un fiume di parole per dire... cosa? Niente! Perchè non è spiegato come si intende fare questo miracolo: il Metodo Meritocratico. E poi, chi giudica?
Ecco che l'iniziale gongolamento si trasforma in delusione e poi panico, no perchè, scusate, ma se a giudicarci è qualcuno come il Nostro, anzi la Nostra Ministra dell'Istruzione, massì dai, quella che è andata a prendere l'abilitazione al sud dove ci sono commissioni notoriamente più "comprensive"; quella che ha fatto la legge che dice che un ragazzo, per essere promosso deve avere non meno di 6/10 in ogni disciplina ivi compreso il comportamento e che poi in tv ha detto "ma suvvia, è assurdo che un ragazzo con un solo 5 venga bocciato!", insomma, avete capito il soggetto.
Oppure i Presidi "Oh,...My,...God" meglio non pensarci, spegniamo il computer e speriamo che nessuno si accorga di niente e che tutto continui come prima, una schifezza, lo so, ma "pitost che nagot l'è mej pitost"... piuttosto che niente è meglio piuttosto.
Con un titolo del genere, sono andata subito a leggere.
Paragrafo dopo paragrafo, con questa costante suspence... da ora in poi basta concorsi truccati e cattedre piene di gente incompetente, ed io che pensavo "Bene, era ora!", perchè insomma, diciamocelo, di incompetenza e fancazzismo ce n'è nella Scuola Italiana, e così via, un fiume di parole per dire... cosa? Niente! Perchè non è spiegato come si intende fare questo miracolo: il Metodo Meritocratico. E poi, chi giudica?
Ecco che l'iniziale gongolamento si trasforma in delusione e poi panico, no perchè, scusate, ma se a giudicarci è qualcuno come il Nostro, anzi la Nostra Ministra dell'Istruzione, massì dai, quella che è andata a prendere l'abilitazione al sud dove ci sono commissioni notoriamente più "comprensive"; quella che ha fatto la legge che dice che un ragazzo, per essere promosso deve avere non meno di 6/10 in ogni disciplina ivi compreso il comportamento e che poi in tv ha detto "ma suvvia, è assurdo che un ragazzo con un solo 5 venga bocciato!", insomma, avete capito il soggetto.
Oppure i Presidi "Oh,...My,...God" meglio non pensarci, spegniamo il computer e speriamo che nessuno si accorga di niente e che tutto continui come prima, una schifezza, lo so, ma "pitost che nagot l'è mej pitost"... piuttosto che niente è meglio piuttosto.
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