venerdì 7 settembre 2012

Irlanda: giorno 7

3 agosto. Cliffs of Moher.
Dobbiamo passare dal centro di Kinvarra, e ci fermiamo a vedere il castello, Dunguaire Castle. Lo vediamo solo dall'esterno perché è in corso un Medieval Banquet, una ricostruzione di festa medievale.


Al mattino c'è bassa marea, vi ricordate la foto della barchetta di ieri? Ecco la stessa barchetta con bassa marea,


Lasciamo ora Kinvarra diretti alle Cliffs of Moher. Ci troviamo in una zona chiamata Burren, che deriva da una parola gaelica che vuol dire luogo pietroso. Si tratta di un altopiano in pietra calcarea e argilla e scogliere imponenti e minacciose.
Le Cliffs of Moher
mentre ci avviamo verso le scogliere, arriva un acquazzone, e io realizzo con orrore di aver lasciato la giacca impermeabile al B&B. Non mi resta che andare al centro visitatori, con negozi di souvenir, e cercare un ombrello. Dopo poco si rasserena e riusciamo a vedere le scogliere con la luce del sole.
Andiamo poi a Liscannor, dove c'è "the rockshop", un paradiso per Calvin.
Passiamo da Doolin e ci informiamo sui traghetti per le isole Aran e compriamo il biglietto per Inisheer, l'isola minore, per il giorno dopo.
Al ritorno, non prendiamo la strada costiera come all'andata, ma quella dell'interno che passa dai famosi siti del Burren (qui ci sono le Ailwee caves, il Caherconnel Stone Fort e il Dolmen di Poulnabrone). Ci fermiamo al Dolmen, una tomba megalitica risalente al 2500 a.C.


Infine Kinvarra e cena da Keogh's.

giovedì 6 settembre 2012

Irlanda: giorno 6

2 agosto. Da Mulrany a Kinvara (Clare)
Questa è la giornata dedicata al Connemara. Sono piena di aspettative, come tutti quelli che conoscono la canzone di Fiorella Mannoia, ma ancora una volta non abbiamo fatto i conti con il tempo. Per quasi tutto il giorno il paesaggio è completamente avvolto dalla nebbia. Uno di quei luoghi dove se mi chiedono "Ci sei stata?" io dico "Sì", "Com'è?" io dico "Boh!"
Lì da qualche parte, ho fatto queste foto



E poi siamo entrati nella Kylemore Abbey, che è stata un castello, un'abbazia, una residenza di monache e una scuola per ragazze (più o meno in quest'ordine),

e vanta il giardino vittoriano, che vuol dire un giardino con un muro attorno, più grande d'irlanda


La tenuta è imponente, oltre alla casa-castello (sopra) c'è una chiesa gotica e il giardino vittoriano si raggiunge con una passeggiata di 20 minuti o con il pullmino.

Dopo aver attraversato il Connemara, andiamo verso Galway, ma la città è decisamente troppo busy per i nostri gusti, la oltrepassiamo e ci fermiano a Kinvara, o Kinvarra al B&B "Mountain View House", camera quadrupla 100 euro a notte (ci fermeremo 3 notti), internet, no carte di credito.
La landlady ha quattro figli, ma solo uno compare, ed è Shane, 5 anni, che fa "amicizia" con Calvin. C'è anche il cagnolino Spot, Calvin è in paradiso.
Grazie a Shane, Calvin e Charlie Brown entreranno nel magico mondo dell'hurling, quello strano sport che si gioca solo qui in Irlanda - come il calcio celtico - con una mazza e una pallina. Ah, bisogna fare goal. Ne riparleremo...
E' abbastanza presto, intanto il tempo si è sistemato, ci prepariamo per la sera e andiamo in paese un po' prima per fare un giro di esplorazione.
Questa è una barchetta nel porticciolo, guardate bene, perchè adesso c'è alta marea, domani vedrete la stessa barchetta con la bassa marea...

Dopo aver guardato i menu di tutto il paese, c'è persino una pizzeria con la pizza Trapattoni, capitiamo davanti a Keogh's, che ricordo vagamente, è quello che ci ha consigliato la landlady. E qui entriamo nel magico mondo dell'early bird menu, una cosa geniale. Se vai a cena tra le 5 e le 7 di sera, puoi fare un pasto completo di tre portate con meno di 20 euro, oppure due portate a 15 euro. Alle 6,30 siamo con le gambe sotto il tavolo! Mangiamo divinamente: Keogh's è eletto all'unanimità migliore ristorante, e ci torneremo anche le sere seguenti.
Io prendo una seafood chowder, che sarebbe una zuppa di pesce, ma qui è bianca, quindi la fanno con la panna. E salmone di secondo. Gli altri prendono l'arrosto di agnello e un dolce. Tutto superlativo.

mercoledì 5 settembre 2012

Irlanda: giorno 5

1 agosto. Da Killybegs (Donegal) a Mulrany (Mayo).
Ha finalmente smesso di piovere. Ne approfittiamo per andare a vedere St John's Point, un promontorio vicino a Killybegs, che comincia praticamente sulla porta del B&B dove abbiamo dormito.
La strada è stretta, ci passa una macchina appena...speriamo di non incrociare nessuno che procede in senso inverso.
Ci fermiamo lì in mezzo alla strada quando vediamo dei cavalli, foto


subito dopo ci fermiamo ancora per un bellissimo arcobaleno, foto



Raggiungiamo poi una spiaggia, deserta, battuta dal vento. I cercatori di conchiglie si sfogano



sulla punta del promontorio, un faro, prati e scogliera... da cartolina. Ah, naturalmente cielo minaccioso e vento.



La tappa successiva è Donegal, una cittadina tranquilla. Ci fermiamo e capitiamo davanti al Donegal Castle. Oggi, ci dicono all'entrata, la visita al castello è gratis, e se vogliamo parte una visita guidata tra 10  minuti. Vogliamo, io voglio, il resto della famiglia preferisce girovagare indipendente.
Il castello, costruito da una famiglia irlandese, gli O'Donnel, nel 15° secolo, viene poi occupato dagli inglesi nel 1603. La famiglia Brooke prende il comando della città e risiede nel castello. Così Elisabetta I risolve la questione irlandese "Irish question", ci dice la guida...tanto poi alla fine ce ne siamo liberati (penso io, eh).

La prossima tappa è Bundoran, altra rinomata cittadina di vacanze sul mare, dove pranziamo sotto una pioggerellina fine fine, poi ripartiamo verso Sligo.
Come a Donegal, l'entrata alla Sligo Abbey oggi è gratuita. Entriamo, ma devo rinunciare alla visita guidata, la famiglia non apprezza :-(


Decidiamo di andare alla Achill Island, un'isola collegata alla terra ferma da un ponte, dove pare ci siano diverse belle spiagge. Arriviamo all'Achill Sound (il ponte), il tempo adesso è splendido, giornata luminosissima. Purtroppo si sta facendo tardi, ed è tempo di cercare un B&B. Dopo aver bussato a varie porte, troviamo a Mulrany, un po' prima del ponte, al "Breezemont". Sempre 90 euro, due stanze doppie, niente collegamento a internet.
Ceniamo molto bene al Nevins Newfield Inn, qui fanno le cozze con un sughino buono buono...


martedì 4 settembre 2012

Irlanda: giorno 4

31 luglio. Da Coleraine a Killybegs.

LA COLAZIONE DAI BROWN
Il premio per la migliore colazione del viaggio se la aggiudicano i signori Brown, della Brown Country House. La sera precedente abbiamo un foglietto per crocettare cosa vogliamo per colazione, ogni persona ha una colonna, perché hanno l'accortezza di portare le cose dicendo: questo è per Calvin, etc.
Vediamo qui, oltre alla full Irish breakfast canonica, due new entry, il porridge, il potato bread e il soda bread. Incuriositi, li ordiniamo per provarli.
Il porridge qui lo fanno bollire in acqua, e non nel latte come ho sempre pensato io, e poi aggiungono sale o latte/panna. Il potato bread sono dei triangolini di pane piatto tipo piadina, un po' più spessi, veramente deliziosi. Mentre l'altro è un altro pane, sempre buono, a forma di rettangolo. Il potato bread, ci spiega il signor Brown, per un certo periodo di tempo non lo voleva nessuno, quindi loro lo facevano in casa, ma oggi c'è un revival e si trova anche nei negozi.
Anche il resto, salsicce, uova, bacon, è tutto molto buono. Non per niente sul biglietto da visita c'è scritto Long established reputation for superb food.
Ma quello che rende i Brown veramente speciali è l'affabilità e la simpatia del signor Brown, che intrattiene i suoi ospiti con storielle divertenti e una buona dose di buon umore.
Si può pagare con la carta di credito.

Riprendiamo quindi il viaggio. Siamo abbastanza vicini al Lough Neagh, il lago più grande delle Isole Britanniche. Prendiamo in considerazione una gita, ma prima chiediamo al disponibile signor Brown se ne vale la pena. Pare di no, ci viene descritto semplicemente come un'enorme massa d'acqua, ma neanche lontanamente pittoresco come i nostri laghi italiani. Questo, più il fatto che ci porterebbe leggermente fuori strada (siamo diretti a ovest, e non a sud), ci fa desistere. Andiamo quindi verso Derry.
Nella strada che va da Derry a Letterkenny, siamo già nella Repubblica ora, nel Donegal, c'è una chiesa moderna, descritta come la più bella costruita in Irlanda nel XX secolo. Architetto Liam McCormac.




di pianta circolare, i sedili sono disposti in modo concentrico, al centro l'altare, che si trova sotto ad un vortice che lo illumina.
A pochi kilometri dalla chiesa, un forte ad anello posto su una collina con panorama mozzafiato



Grianàn Ailigh, un forte che risale al 1700 a.C.


Il tempo è ancora discreto, anche se qui al forte comincia ad esserci un discreto vento.
A Letterkenny vediamo le indicazioni per un mulino ad acqua, il Newmills Corn and Flax Mill, andiamo a vederlo. E' uno dei più grandi mulini ad acqua d'Irlanda, ristrutturato e funzionante. Siamo a metà giornata, e il sole ci ha abbandonato.
Passiamo da Ardara, un paesino che sulla guida è segnalato come il posto migliore per comprare i maglioni di Aran... un'informazione che non provoca alcuna reazione al guidatore, che tira dritto (!)
In prossimità della costa comincia a piovere seriamente, tanto da farci rinunciare a precorrere la strada panoramica. Ripariamo su Killybegs.
L'unica cosa sensata da fare con un tempo simile è rifugiarsi in un pub, ascoltare musica tradizionale irlandese in sottofondo e guardare le olimpiadi, consumando un tè o una pinta di Guinness.
Fuori dal pub, cerchiamo sistemazione per la notte. Siamo talmente infreddoliti che siamo felici di avere il riscaldamento acceso e il piumone. Passiamo la serata nel B&B a guardare la tv... il flop della Pellegrini :-P
Il B&B è Hollycrest, internet, no carte di credito. Due camere doppie, una con bagno l'altra no, 90 euri. Camere e bagno angusti, cuscini di raso a iosa, un arredamento veramente kitch, i portasciugamani del bagno hanno il supporto a forma di carpa (sì, sì, il pesce) e i sanitari sono marrone scuro. Il tutto è sicuramente voluto, sembra tutto nuovo, ma "stile" vecchio... mobili probabilmente di cartone.

lunedì 3 settembre 2012

Irlanda: giorno 3

30 luglio. Da Slane alla Giant's Causeway.
Lasciamo il B&B Fàilte, non siamo riusciti a pagare con la carta di credito perché non riuscivano a far funzionare la macchinetta. Questo è un inconveniente che succederà spesso. Moltissimi B&B non prevedono il pagamento con carta di credito, cosa da tenere presente. Meglio portarsi un po' di contante.
Prendiamo l'autostrada direzione Belfast. Attraversiamo la città ma non ci fermiamo. Preferiamo proseguire e prendere la strada costiera.
Verso mezzogiorno siamo a Carrickfergus, un paesino sul mare con castello. Ci fermiamo e facciamo una passeggiata sul molo, di fianco al castello
Andiamo a riprendere la macchina e da lontano vediamo un omino vestito in modo alquanto buffo con un blocchetto in mano davanti alla nostra macchina. Sono sicura che non abbiamo parcheggiato in divieto di sosta, ma comunque ci affrettiamo per vedere che problema c'è. Una volta arrivata, di corsa, chiedo se non dovevo parcheggiare lì, e l'omino mi risponde "It's a pay and display", ma chiaramente non avevo visto il parchimetro. Altrettanto chiaramente l'omino ha capito che eravamo dei turisti e non aveva intenzione di fare il guastavacanze. Mi scuso e gli dico che andiamo via subito.
Dopo Carrickfergus seguiamo le indicazioni per la Giant's Causeway coastal route, che dovrebbe portarci a destinazione seguendo la panoramica strada costiera.
In effetti arriviamo alla Causeway che sono quasi le 4.00 del pomeriggio, anche se ci fermiamo solo una volta ad un belvedere a fare qualche foto e a sgranchirci le gambe.
Intanto la giornata è soleggiata e limpidissima, e noi non ci rendiamo bene conto dell'eccezionalità della situazione (lo capiremo nei giorni successivi).
Lo spettacolo che ci aspetta è questo

poi ci avviciniamo e si cominciano a vedere le particolari rocce squadrate...

qui siamo proprio sulla Causeway


la particolare forma di queste rocce è il risultato di un'intensa attività vulcanica, ma ovviamente c'è anche la leggenda:

Il gigante irlandese Finn McCool, costruì un selciato per camminare fino in Scozia per combattere un altro gigante, Benandonner.
Finn cadde in un sonno profondo prima di arrivare in Scozia, perciò quando Benandonner venne a cercarlo, la moglie Oonagh coprì il marito con un drappo e convinse il rivale che quello fosse il loro figlioletto.
Benandonner, quando vide la stazza del "piccolo", pensò che il padre dovesse essere ben più gigantesco, e scappò di corsa a casa terrorizzato, distruggendo il selciato per non essere inseguito.

La Giant's Causeway si trova vicina a Bushmills, dopo la visita ci andiamo ma non vediamo niente che faccia al caso nostro. Cerchiamo un B&B nei dintorni. Ne troviamo uno ma non ha posto, però la landlady telefona ad una sua amica (questo succede spesso, molte volte troveremo posto in questo modo) e ci dà indicazioni per raggiungere la Brown's Country house. Non è lontana, ma comunque giriamo la nostra buona mezz'ora perdendoci nelle stradine, talmente piccole che non sono segnate sulla mappa... dejà vu!
Alla fine la troviamo. E' una bella casa, la camera da quattro è molto comoda, il bagno grande, e la signora Brown molto cordiale. C'è internet, il prezzo è £ 90.
A cena andiamo a Portrush, sulla costa e ceniamo in un locale sulla via principale, purtroppo non ricordo il nome, ricordo solo le decorazioni marinare tipiche e la cameriera Croata che parlava un po' di italiano.

domenica 2 settembre 2012

Irlanda: giorno 2

29 luglio. Stiamo per avviarci alla nostra colazione rinforzata in hotel, prima di andare a ritirare la nostra auto a noleggio e partire per il tour dell'isola.
Io, Calvin e Charlie Brown siamo già davanti agli ascensori (due) che aspettiamo Mastro Birraio (MB). Uno dei due ascensori arriva e Calvin dice "Beh, io comincio a salire".
Prima che io abbia finito di dire "Ma se qualcuno chiama l'ascensore...", le porte si chiudono portandosi via Calvin. Il display indica che l'ascensore sale al terzo piano.
Richiamiamo l'ascensore sperando che Calvin sia ancora lì, ma in effetti quando si apre, l'ascensore è desolantemente vuoto!!!
Nel frattempo è arrivato anche MB, che con un ascensore va al piano inferiore, mentre io decido di prendere l'altro per andare di sopra al terzo piano, lasciamo Charlie Brown di guardia al secondo. MB parte per il piano di sotto e io richiamo l'ascensore, e quando si aprono le porte, ricompare Calvin, sull'orlo delle lacrime.
Sollevata, sdrammatizzo, le lacrime incombenti si trasformano in riso, e scendiamo finalmente a fare colazione!
Full Irish breakfast per tutti, e poi chiudiamo le valigie e andiamo agli uffici della Budget car rental, dove abbiamo prenotato l'auto.

Prima di lasciare l'hotel, piccola recensione su punti forti e punti deboli della struttura: si trova in Pearse Street, che è sì vicina al centro (10-15 minuti a piedi), ma è su una via a traffico intenso, con pochissimi pedoni, noi non abbiamo incontrato nessuno che camminava. Per questo motivo, all'aeroporto ci è stato consigliato di prendere un taxi e non l'autobus, per evitare di camminare di notte in quella zona. Altro punto negativo, il collegamento wi-fi c'è ma non è free, come nella stragrande maggioranza dei B&B, costa 3,60 euri l'ora, un prezzo assurdo. Se navighi col loro computer alla reception e devi stampare, sono 4 euri a foglio!!!
Per il resto, la colazione è a buffet e i bambini non pagano, compreso Charlie Brown che ha 12 anni quasi 13 e mangia più di un adulto. Il ristorante dell'hotel è buono e a prezzi ragionevoli, il personale gentile e disponibile.

Ed ora il capitolo noleggio auto. Dall'Italia avevo controllato almeno 10 diverse agenzie di noleggio per confrontare i prezzi, e la più conveniente risultava appunto la Budget. Prenotavo quindi con loro un'auto medio-piccola (tipo fiesta) con CWD che è l'assicurazione non obbligatoria ma fortemente consigliata da tutte le agenzie. Tutto compreso arrivavo alla bella cifra di 500 euri e rotti, quasi 200 euri in meno rispetto alle altre compagnie.
Una volta agli uffici della budget, però, mi veniva consigliata anche un'altra assicurazione, in quanto la CWD è limitata e non copre praticamente niente che non sia la rottura dello specchietto retrovisore (tipo). Un po' di terrorismo psicologico su una mente fragile come la mia... strade strette, guida a sinistra, responsabilità fino a 15.000 euri di danno, e il gioco è fatto. Va bene, accetto l'assicurazione globbbale. Poi aggiungiamo il secondo guidatore (su internet non si poteva), poi la signorina guarda la bella famigliola, guarda i bagagli, e decide che abbiamo bisogno di una macchina più grande... però ce la dà diesel (così risparmiamo sul carburante). E fai l'upgrade. Abbiamo abbastanza presenza di spirito per rifiutare il navigatore satellitare (8 euri al giorno) e decidiamo che possiamo anche perderci. Comunque ci troviamo a pagare la bella sommetta di 1300 euri (però se la riportiamo col serbatoio pieno ce ne ridanno 107), per una Toyota Auris nera. Ah, e una cartina dell'Irlanda addirittura gratis!!!
Ancora un po' storditi e con la vaga sensazione di essere stati buggerati, a circa 20 all'ora prendiamo la strada che va verso nord. Direzione Irlanda del Nord e Giant's Causeway, ma prima, tappa nella valle del Boyne per vedere uno dei più importanti siti megalitici al mondo, con una quarantina di tumuli neolitici: Brù na Bòinne.
E' vero che ci mettiamo un po' per trovare il maledetto visitors' centre, qui in Irlanda è la parola magica. Chissà se con il satnav l'avremmo trovato prima, ne dubito, perché in tutte le guide è chiamato Brù na Bòinne, ma i tumuli sono Newgrange, Knowth e Dowth. La guida sbrigativamente dice di seguire i cartelli (ne avessimo visto uno). Ad ogni modo, dopo aver percorso millanta stradine in mezzo ai campi e aver toccato tutti i paesini intorno, verso l'una arriviamo al centro visitatori.
Al centro visitatori aprendiamo che si possono visitare Newgrange e Kowth, mentre Dowth non è aperto ai visitatori. Bisogna prenotarsi e vieni portato nei vari siti con un pullmino, una volta arrivati lì c'è la guida che ti fa fare la visita. Le prossime visite sono all'1.45 per Knowth e alle 3.15 per Newgrange. Ok. Facciamo il solito ingresso famiglia e andiamo a prenderci un panino al bar del centro visitatori mentre aspettiamo. Non c'è full Irish breakfast che tenga, Charlie Brown, quando è ora di pranzo, ha fame. Calvin mangia come un uccellino, quindi frequentemente, MB si fa un panino anche lui e io mi prendo un cappuccino delle dimensioni più o meno delle caraffe dell'Oktoberfest.
Knowth
Questo è lo spettacolo che ci attende...


Si tratta di gallerie formate da massi verticali per formare le pareti e orizzontali per il soffitto, che portano a delle camere di sepoltura. Sopra alle tombe a camera dei tumuli di terra che ricoprono il tutto, e che danno alla zona questo aspetto tuttotondo. Il tumulo principale di Knowth è attraversato da due gallerie, allineate con il sorgere e il tramontare del sole nei giorni di equinozio (marzo e settembre), queste gallerie non si possono percorrere. Tutto attorno al tumulo ci sono delle lastre di pietra decorate con spirali e mezzelune, scopriamo così che la tripla spirale, simbolo attribuito ai Celti, è in realtà molto più antico, queste tombe sono state costruite 5000 anni fa.
Qui a Knowth ci sono, oltre al tumulo principale, 18 tumuli satellite.
Torniamo al centro visitatori giusto in tempo per prendere il pullmino per Newgrange.
Newgrange è il più maestoso,

con la sua facciata di pietre di quarzo bianco e massi rotondi di granito (ricostruita), ha un diametro di oltre 75 metri, si stima ci siano voluti 40 anni per costruirlo. Sono stati trovati i resti di cinque persone, probabilmente una famiglia di alto lignaggio. La caratteristica più originale della tomba è il tetto a scatola sopra l'ingresso, collocato in modo da ricevere nel giorno del solstizio invernale, i primi raggi del sole. In quel giorno, la luce entra nella camera di sepoltura, a forma di croce, poi si espande in tutta la galleria. Il solstizio invernale simboleggiava l'inizio di un nuovo anno e il ritorno alla vita, il raccolto e forse la rinascita dei morti a nuova vita.
La camera è piccola, si può entrate ma bisogna dividersi in gruppi. La guida ci fa vedere il soffitto della camera, fatto con lastre di pietra sovrapposte che si restringono strato dopo strato. Tra i lastroni di pietra ci sono degli strati di sassolini più piccoli, per scaricare il peso della volta. Questa camera è stata trovata intatta, nonostante fosse collassato il tumulo, dopo 5000 anni!
Con le luci artificiali, ovviamente, viene ricreato il solstizio invernale, prima con un piccolo raggio di luce, e poi con la luce che inonda tutta la stanza. Veramente suggestivo, anche se, ci asssicura la guida, the real thing è tutta un'altra cosa! Ma si può essere presenti all'evento il 21 dicembre? Ebbene sì. C'è una lotteria, 10 persone possono guadagnarsi il privilegio e portare un'altra persona con sè. 20 persone, per cinque giorni all'anno, possono vivere la magia.... se c'è il sole!

Soddisfatti della visita, io di sicuro, decidiamo di trovare una sistemazione in zona per la notte. Sulla cartina vediamo Slane, ci andiamo.
Slane è un paesino che si sviluppa attorno ad un incrocio, si può dire che ci siano due strade. C'è anche un castello, ma è diventato un luogo da affittare per eventi, quindi poco interessante. In una delle vie principale si affacciano un hotel e un B&B. Nell'hotel c'è una camera con tre posti letto, senza possibilità di aggiungere una brandina o un materasso per terra... scartato. Il B&B è un vecchio ufficio postale, c'è ancora fuori l'insegna, è molto carino e c'è posto, ma il prezzo ci sembra un po' alto. Le ragazze del Post Office ci indicano altri due B&B più avanti sulla stessa strada... una cosa inimmaginabile qui da noi. Comunque, ci andiamo e troviamo un altro B&B, il Fàilte (che in irlandese vuol dire benvenuto). Ci sistemiamo in due minuscole stanze da due una di fronte all'altra, ognuna col suo bagnetto da minimei.
50 euri a stanza, e internet free.
Ci rassettiamo per la sera ed usciamo, è ancora un po' presto per andare a mangiare, quindi andiamo a fare una passeggiata. Vediamo le indicazioni per Hill of Slane, 15 minuti. Sulla collina, un bellissimo panorama sul mare d'Irlanda e sui monti Wicklow, e qui vediamo anche un arcobaleno maestoso

se ne vede solo un piccolo tratto, ma è il più grande che abbia mai visto. Alle nostre spalle, i resti di un monastero


la tradizione dice che "fu qui, nel 433, che San Patrizio accese il primo fuoco pasquale d'Irlanda, annunciando l'arrivo del cristianesimo sull'isola. Si trattò di una sfida al fuoco pagano di Bealtaine che veniva acceso sulla Hill of Tara, 15 km a sud, dal re Laoghaire per celebrare l'arrivo dell'estate. Laoghaire fu sconfitto e lasciò liberi i suoi sudditi di seguire la nuova religione. Tra questi ci fu sant'Earc, che fondò qui un monastero."
Torniamo al paese e ceniamo al Poet's Rest, un ristorantino carino, cibi un po' più ricercati di quelli da pub, porzioni anche più scarse. Ci concediamo un dolce, molto buoni.
Così finisce la nostra seconda giornata.

sabato 1 settembre 2012

Irlanda: giorno 1

E' il 28 luglio. Ci svegliamo a Dublino, siamo arrivati ieri sera verso le 11, abbiamo preso un taxi per venire in Pearse Street, dove si trova il nostro albergo, e siamo andati subito a dormire.
Siamo pronti per una sostanziosa colazione: Charlie Brown, Calvin e -sorprendentemente - anche Mastro Birraio, prendono la full Irish breakfast. Io non me la sento ancora, e propendo per toast e marmellata.
Siamo ancora un po' spaesati, ma ci dicono che il centro e' vicino, quindi ci incamminiamo. Capitiamo davanti all'entrata del Trinity College. Si va subito a vedere il Book of Kells. Passiamo un sacco di tempo allo shop, dove ci sono troppe cose carine, e poi riusciamo a trascinare via Charlie Brown, dopo avergli preso un segnalibro con la sua iniziale in alfabeto irlandese, mentre evitiamo la penna-piuma che voleva Calvin...fiuuuu! Finalmente entriamo a vedere i libri miniati e la Long Room, sala della parte antica della biblioteca. Tutto bellissimo. Poi si ripassa di nuovo dallo Shop, percorso obbligato!
Proseguiamo il giro e andiamo in Grafton Street, il paradiso dello shopping (ancora!), poi O'Connel Bridge, il ponte quadrato, lo so, non si vede ma è molto difficile farlo vedere dalla foto. Fidatevi! E' quadrato, cioè è tanto lungo quanto largo,

the spike, un ago in acciaio inossidabile progettato da Ian Ritchie, non è che sono una guida turistica, è che sto copiando dalla rough guide

la statua di James Joyce, proprio di fianco a the spike, all'inizio di Earl Street North. Notare la compimentary lattina di coca cola, vi informo che fotografare la statua senza lattina o senza dropout con lattina in mano è impossibile,

the spike, ancora, solo pochi minuti dopo la foto sopra, notare il cielo di entrambe le foto per capire il significato della parola changeable riferito al tempo delle Isole Britanniche


Pranziamo da McDonald, ricordatevi che abbiamo un ottenne e un tredicenne da tenere buoni, e poi decidiamo di andare a visitare la Guinnes Storehouse.
Mentre aspettiamo l'autobus, una shower ci costringe a riparare sotto la tettoia di un cinema
ma in men che non si dica ritorna il sole e arriva l'autobus. Informazione utile: per andare sull'autobus dovete avere i soldi contati in moneta, si paga all'autista, non vengono accettate banconote e non si dà resto. Non sapendo il prezzo del biglietto prima di salire la cosa può essere un po' complicata, comunque ce la facciamo.
La Guinnes Storehouse è una roba immensa: sei piani di esposizione (40 euri di entrata, biglietto famiglia) più il settimo piano panoramico dove si trova il Gravity bar e dove ti offrono una pinta, una bibita per i minorenni.
Dopo un'attività tanto estenuante, ritorniamo in albergo e sapendo che non ho nessuna possibilità di ritrascinare la famiglia nelle vie affollate del centro, ceniamo al ristorante dell'hotel.