martedì 25 settembre 2012

Il bell'Antonio

Vorrei riprendere la discussione sul famoso sex simbol che si è ridotto a parlare con una gallina...e che alcune di noi trovano, comunque, ancora un bel bocconcino.
Va detto che, si sa, la massaia media non brilla certo per acume, o per lo meno così la si vuole dipingere, vedi le varie casalinghe di Voghera (cosa avranno mai fatto per meritare il pubblico ludibrio) e via discorrendo.
Ma quando mi/ci si vuole far credere che la cottura a vapore comporterebbe una maggiore leggerezza del biscotto, rispetto alla cottura al forno, io mi domando quante casalinghe, massaie, madri di famiglia o semplicemente persone che fanno la spesa e che consumano, penseranno: evviva, posso scofanarmi un intero pacco di biscotti...tanto sono cotti a vapore, senza grassi!
Sarebbe una ricerca sociologica interessante.

venerdì 21 settembre 2012

Doppio venerdì

Dopo qualche settimana di latitanza torno tra le amiche del venerdì del libro con una doppia proposta.
Entrambi gli autori sono dei colleghi, e le loro proposte sono molto diverse, infatti il prof. Perboni si cimenta in un giallo/noir, mentre la prof. Belottiin un chick lit.
Entrambi sono ironici, auto ironici nel caso del prof. Perboni, divertenti e ottimi per passare un weekend.
Aggiungiamo poi che sono entrambi bloggers qui  e qui. Cosa chiedere di più?
Buon we e buone letture!

martedì 18 settembre 2012

Irlanda: giorno 18

14 agosto. Ultimo giorno.
Siamo arrivati alla fine della nostra vacanza, abbiamo l'aereo alle 4.30 del pomeriggio. Di solito, quando si arriva a questo punto di una vacanza, soprattutto se è stata abbastanza lunga come questa, si sente un po' il bisogno di tornare a casa, anche per riposarsi.
Devo dire che questa volta non è così, se potessi rimarrei ancora senza fatica alcuna!!
Ad ogni modo, abbiamo ancora la mattinata da sfruttare, e quindi andiamo a vedere il castello di Malahide.
Il nostro ospite ci racconta che il castello è in fase di ristrutturazione e non è visitabile, e ci racconta anche la storia molto singolare del suo ultimo proprietario, Lord Talbot, che era piuttosto originale. Morto anni fa senza eredi, il castello è stato ereditato dalla comunità, ed ora sta per essere aperto al pubblico (l'apertura era credo il 19 settembre, quindi in questi giorni), castello, giardino botanico e parco... e l'immancabile visitors' centre con negozi di prodotti rigorosamente irlandesi.
Il parco, che è immenso (riusciamo anche a perderci), si può visitare, quindi ci andiamo.
Troviamo un parco giochi dove passiamo un paio d'ore e Calvin si sfoga, ci sono degli scivoli mega

e poi vediamo il castello da fuori
Lasciamo il castello, non senza qualche problema a ritrovare il parcheggio, e poi andiamo alla spiaggia di Malahide

A questo punto è ora di andare all'aeroporto.
L'aeroporto di Dublino è il paradiso dello shopping, non mi sorprenderebbe se la Kinsella avesse la cittadinanza onoraria di tale non luogo. Come sempre quando l'offerta è eccessiva, io non riesco a processarla, quindi non compro niente, a parte un paio di bottiglie d'acqua per il viaggio.
Presto arriva il momento dell'imbarco, quindi slàn a fhàgàil ag Eirinn, arrivederci Irlanda!

lunedì 17 settembre 2012

Irlanda: giorno 17

13 agosto. Dublino.
Si chiude il cerchio. eravamo partiti 17 giorni fa da Dublino, ed ora siamo tornati. Una giornata da passare nella capitale.
Prendiamo l'autobus (al piano alto) e ci troviamo ancora davanti a the spike (l'ago di acciaio).
Charlie Brown vorrebbe andare a vedere lo stadio, ma non quello di calcio, il GAA stadium, quello dove si giocano hurling e calcio gaelico. Lo accontentiamo. Prendiamo un bus per Croke Park. Dopo qualche avventura con il bus (l'autista si dimentica di dirci qual è la fermata), e un bel pezzetto a piedi, ci arriviamo.
Lo stadio è molto più grande di quello di calcio, la celebrazione della "irlanditudine" è qui al suo apice!
Seguiamo la nostra guida (non è possibile il fai da te) attraverso varie tappe, gli spogliatoi, la sala dei giocatori - dove i giocatori e i loro famigliari si possono rilassare dopo la partita -, il campo, le tribune, la sala stampa e i settori distinti.

Dopo la visita torniamo in centro, un veloce pranzo da McDonald e poi un giretto a Marrion Square, famosa per le case georgiane e il parco nel centro.
C'è anche la casa dove Oscar Wilde ha vissuto da bambino e di fronte il suo monumento.
Le case
il parco

le porte


dopo questa bella scarpinata torniamo a Malahide.
Cena al McGovern's Restaurant and Wine Bar.

domenica 16 settembre 2012

Irlanda: giorno 16

12 agosto.  Da Adare (Limerick) a Malahide (Dublino).
Oggi è domenica, ce la prendiamo comoda e avvisiamo Pauline, la nostra ospite, che faremo colazione verso le 9.00. 
Il giorno prima abbiamo lodato gli scones preparati da Pauline, e lei ce li fa trovare anche al mattino sul tavolo della colazione, assieme a pane tostato, burro e marmellate. Con gran soddisfazione imburriamo, marmellatiamo, beviamo il nostro caffè, succo e il latte coi cereali.
Di solito, se si vuole la full Irish breakfast, bisogna dirlo a volte la sera prima, altre al mattino. Noi non l'abbiamo ordinata oggi, quindi siamo convinti che quello che c'è sul tavolo sia tutto.
Invece, quando pensavamo di aver finito, si presenta Pauline con la full Irish breakfast!!!
A questo punto saremmo già strapieni, ma come si fa? Non ce la sentiamo di rifiutare la gentilezza della nostra ospite, e riusciamo solo a farcene portare due invece di quattro.
Pauline comunque dice di fare con calma, non c'è fretta, e tanto per gradire ci porta anche il salmone affumicato!
Naturalmente è tutto buonissimo, si aggiunge anche Pauline al podio delle migliori colazioni!

Dopo penso più di un'ora, riusciamo ad alzarci da tavola, prepariamo i bagagli e partiamo.

A pochi kilometri a sud di Limerick, c'è un lago Lough Gur, dove si trovano numerosi resti preistorici.
Arriviamo al Visitors Centre ma è ancora chiuso, è domenica ed aprono a mezzogiorno, ma intanto aspettiamo di fronte al lago che è molto bello, e poi c'è il sole...il verde dei prati e l'azzurro dell'acqua del lago sono brillantissimi, soprattutto quando c'è il sole

quando apre il centro visitatori ci spiegano come funziona: si fa una breve passeggiata che porta ad alcuni monumenti, the limekiln, un forno
the wishing seat

punto panoramico sul lago

e poi si prende la macchina e si fa un percorso attorno al lago con vari punti di interesse. Il primo sono due forti ad anello: i Carraig Aille Ring Fort, ci si ferma sul ciglio della strada, si seguono i cartelli che indicano un campo (privato). Arriviamo in cima al prato e vediamo i resti dei forti ad anello. Non ci sono documentazioni fotografiche perché appena arrivati sul luogo siamo investiti da un acquazzone potentissimo che ci fa scappare di corsa verso la macchina. Inutile dire che quando ci arriviamo siamo zuppi!
La seconda tappa è una tomba megalitica chiamata "Giant's Grave"
passiamo poi alla New Church, "Teampall Nua"

e infine l'immancabile circolo di pietre, Great Stone Circle, e questo è veramente great


Abbiamo ancora una tappa da fare prima di prendere la strada per Dublino, ed è Tipperary. Giusto perché it's a long way to Tipperary, it's a long way from home...

Dopodiché, siamo in modalità rientro, prendiamo l'autostrada. Andare a Dublino con l'auto non ci attira particolarmente, quindi suggerisco l'alternativa Malahide. Si tratta di un sobborgo di Dublino, a nord, molto vicino all'aeroporto, sul mare. Tra l'altro ho rischiato lo scorso anno di portarci i ragazzi della scuola per un viaggio-studio che poi è saltato per vari motivi. A questo punto non posso farmi sfuggire l'occasione di vedere questo mitico posto.

Arriviamo alle 6 di sera, troviamo alloggio presso l'Heatherview, camera quadrupla a 108 euri a notte (ci fermeremo due notti), internet, no carte di credito.

Il piccolo centro, sono quattro vie ci spiega la nostra landlady, è pieno di vita, ristoranti, locali, students friendly direi. Malahide è famosa per la varietà dei ristoranti, dice la brochure, e in effetti c'è un po' di tutto. Noi optiamo per un ristorante cinese, the Orchid Restaurant, dove mangiamo molto bene. C'è anche un children's menu con piatti semplici, tipo pollo e patatine, e tra l'altro è gratis.


sabato 15 settembre 2012

Irlanda: giorno 15


11 agosto. Da Kilbrittain (Cork) a Adare (Limerick).
Prima tappa della giornata, Kinsale, le vie del centro e la chiesa St Multose



                                    
Poi ci dirigiamo verso nord, a Cork. Vincendo la nostra abituale riluttanza ad andare nelle grandi (ma anche medie) città, andiamo in centro, parcheggiamo in un autosilo e facciamo un giretto. Nel frattempo il tempo diventa piovoso.
A Cork, scopriamo, producono una birra simile alla Guinness (almeno nell'aspetto), la Beamish. La proviamo e la troviamo anche meglio. Solo che la Guinness si trova in tutto il mondo, mentre per bere la Beamish bisogna andare a Cork... neanche in Irlanda, proprio a Cork (e dintorni). Questa cosa ci piace: già per tutto il Paese, vale il detto "I'm Irish and I'm proud", e qui è "I'm Corkonian and I'm proud".

Dopo Cork ci addentriamo verso nord, verso Limerick, ma due città nello stesso giorno sarebbe troppo. Decidiamo di andare ad Adare, località appena a ovest di Limerick.
Troviamo posto all'Elm Tree, 85 euri per due camere doppie, no internet, carte di credito accettate.
Anche qui tè all'arrivo con i migliori scones di tutta l'Irlanda (e probabilmente anche della Scozia).
Cena al Pat Collins Bar ad Adare.

venerdì 14 settembre 2012

Irlanda: giorno 14

10 agosto. Contea Cork.
Abbiamo percorso quasi tutta la costa ovest, penisole comprese, ed ora siamo nella penisola di Beara, ce ne sono altre due, e anche se siamo sicuri varrebbe la pena visitarle, dobbiamo anche fare i conti col calendario e con l'inesorabile data del 14 agosto che ci vuole a Dublino per prendere un aereo.
Ci avviamo, dunque verso la punta della penisola di Beara, ultima propaggine verso l'Oceano.
All'estremità di Beara c'è, come spesso accade, uno stretto e un'isoletta. La particolarità stavolta è che all'isoletta, Dursey Island, ci si arriva con una specie di funivia. In pratica un cassonetto azzurro, dove i locali e le pecore hanno precedenza d'imbarco
La giornata è molto limpida e un po' ventosa.
Durante il tragitto, ci fermiamo a vedere delle spiagge

E dopo Beara, tagliamo verso sud e percorriamo la costa meridionale.
Ci fermiamo a Timoleague a vedere i resti di un'abbazia francescana




Vorremmo arrivare a Kinsale, una località sotto la città di Cork, ma poi cambiamo idea e ci facciamo tentare da Courtmacsherry, un luogo che, dicono sia una "tranquilla stazione di villeggiatura adatta alle famiglie".
Courtmacsherry è senz'altro carina, ma la quantità di gente a cavallo e le barche parcheggiate al porto ci fanno capire si tratti di località esclusiva. In effetti, non troviamo posto nella pensione raccomandata dalla guida, e l'hotel è molto caro. Ripieghiamo sull' Harbour Crest, un B&B con vista su una spiaggia immensa, di fronte a Courtmacsherry e poco lontano da Timoleague.
Nan, la landlady, è molto carina e ci offre un meraviglioso tè all'arrivo.
Camera quadrupla, 90 euri, internet, no carte di credito.
Questa è la vista dal finestrone del salotto


questo è il salotto dove abbiamo preso il tè
A cena avevamo raccolto delle recensioni positive per il Pink Elephant, quindi andiamo a vedere, ma una rapida occhiata al menu esposto sulla lavagna all'ingresso, ci convince a cercare un altro posto, sia per i piatti troppo elaborati che per i prezzi. Mentre stavamo uscendo dal parcheggio, un signore si sbraccia e ci ferma... era del ristorante, e ci dice che quello sulla lavagna non è tutto il menu, ma solo i piatti speciali. Ci invita a tornare dentro per vedere il menu completo.
Accettiamo, ma il menu principale non aggiunge molto agli specials, a questo punto riguadagnamo l'uscita sperando di non essere visti dal solerte cameriere, maitre, proprietario (non si sa)!!
Andiamo quindi a Timoleague, dove ci sono dei pub, ceniamo in uno di questi, il Grainne's Bar. Non è male, anche se Calvin ordina le lasagne e non è una bella scoperta ;-)